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Sostituzione caldaia, quali incentivi e vantaggi fiscali?

Detrazione Irpef 50%, Ecobonus 65%, Conto termico o Superbonus 110%? Ecco un riepilogo dei possibili incentivi fiscali 2022 per la sostituzione della caldaia
{icon.url}26 Ottobre 2022 - ore 15:27 Redatto da Redazione Meteo.it
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26 Ottobre 2022 - ore 15:27 Redatto da Redazione Meteo.it

Sostituire la vecchia caldaia con un modello a condensazione è un buon sistema per risparmi futuri sulle bollette e, grazie agli incentivi fiscali, permette di ottenere il risparmio in bolletta sul lungo periodo con un costo iniziale agevolato. Ecco allora quali sono le agevolazioni previste in questo periodo per la sostituzione vecchia caldaia.

Sostituire la caldaia, agevolazioni fiscali

Iniziamo con l'analisi delle agevolazioni fiscali a cui abbiamo diritto nel momento in cui decidiamo di sostituire il vecchio modello con una nuova caldaia a condensazione di ultima generazione. Oltre al risparmio in bolletta - legato all'ottimizzazione dei consumi energetici - è possibile usufruire in fase di acquisto dell'Ecobonus 65%, della detrazione Irpef 50%, del conto termico o, in determinati casi, del Superbonus 110%.

Ecobonus 65% per la sostituzione caldaia

Il bonus caldaia 65% è rivolto a chi sceglie di acquistare e installare impianti “evoluti” e prevede un limite massimo di spesa di 30.000 euro. Per impianti evoluti si intendono quei sistemi che - oltre alla caldaia a condensazione di classe A - prevedono l'installazione anche di un sistema di autoregolazione evoluto.

Per poter accedere all'Ecobonus 65% caldaia è necessario comunicare tutti i dati dell'intervento eseguito all'Enea, entro 90 giorni dal termine dei lavori. Attenzione anche al pagamento di quanto dovuto al fornitore, che dovrà avvenire mediante bonifico parlante per Ecobonus.

L’importo totale della detrazione viene suddiviso in 10 quote annuali di pari importo che si andranno a scaricare sulla dichiarazione dei redditi. Per esempio, su un acquisto da 10.000 euro, il 65% corrisponde a 6.500 euro che verranno restituiti detraendo ogni anno 650 euro di imposte.

Conto Termico 65% come funziona?

Il bonus caldaia al 65% non deve essere confuso con il conto termico 2022, un incentivo economico che copre comunque il 65% della spesa ma prevede diversa modalità di erogazione del rimborso.

Per iniziare possiamo dire che il Conto Termico prevede uno "sconto" del 65% sulla spesa sostenuta per l’acquisto di caldaie ad alta efficienza energetica, di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e per la sostituzione di scaldacqua elettrici con impianti a pompa di calore.

Per beneficiare di questo contributo è necessario presentare una richiesta al GSE il quale - dopo aver effettuato le opportune verifiche - provvederà a rimborsare il 65% della spesa complessivamente sostenuta direttamente sul conto corrente del richiedente.  

Detrazione Irpef 50% sostituzione caldaia, a chi spetta?

Nel caso in cui i lavori prevedano la sola sostituzione della caldaia - che dovrà comunque essere di classe energetica A - senza l'installazione di valvole, si avrà diritto alla detrazione Irpef 50% entro il limite di 30.000 euro di spesa.

Anche in questo caso è necessario fare comunicazione all'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori, ed effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante per Ecobonus.

Superbonus 110% sostituzione caldaia

A partire dal 1° luglio 2020 è possibile eseguire determinati lavori e vedersi riconosciuta una detrazione 110% sulla spesa sostenuta. A questo proposito è importante fare una precisazione: i lavori ammessi a tale beneficio fiscale riguardano solo alcuni interventi di riqualificazione energetica previsti dal Decreto Rilancio, tra cui il cappotto termico, la sostituzione degli infissi o l’impianto fotovoltaico.

Questi interventi,  definiti dal legislatore "lavori trainanti" aprono le porte al riconoscimento dell'incentivo anche per altre opere - lavori trainati - tra i quali è prevista la sostituzione della caldaia. Questo significa che chi decide di cambiare solo la caldaia non potrà avere diritto al Superbonus 110%, mentre potrà accedervi chi sceglierà di effettuare la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova ad alta efficienza in fase di opere più complesse.

La sostituzione deve poi generare un miglioramento della resa energetica dell'immobile di almeno due classi, dimostrato attraverso la produzione di due distinti certificati efficienza energetica APE edifici (uno antecedente e uno post intervento). La spesa massima ammissibile per questo tipo di intervento agevolato al 110% è di 30.000 euro. Il rimborso può avvenire in 5 quote annuali di pari importo, ma anche attraverso lo sconto in fattura o la cessione del credito.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Novembre ore 08:04

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