Sciopero 30 ottobre, proteste in Italia: chi si ferma e perché

Si preannuncia come un venerdì "nero" il prossimo, 30 ottobre 2026 con lo sciopero nazionale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB) che coinvolgerà il settore pubblico e privato in Italia. Scopriamo chi sciopera, i motivi e tutti i settori coinvolti.
Sciopero 30 ottobre 2026: i motivi della protesta
Per la giornata di venerdì 30 ottobre 2026 è stato proclamato uno sciopero nazionale che avrà delle conseguenze importanti non solo nel settore pubblico, ma anche privato. L'Unione Sindacale di Base (USB) ha indetto uno sciopero nazionale a cui hanno aderito anche USI Educazione e USIS. Lo sciopero del 30 ottobre 2026 arriva a pochi giorni di distanza da una serie di proteste e manifestazioni che hanno visto centinaia di persone scendere in piazza per protestare contro il caro vita.
Tra i motivi della protesta che hanno spinto il settore pubblico e privato a protestare il 30 ottobre 2026 ci sono: le grandi difficoltà economiche dei lavoratori, ma anche il rincaro di beni e servizi, la perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni fino alle condizioni contrattuali e le guerre in corso. A incrociare le braccia il 30 ottobre 2026 diversi settori tra cui: l’istruzione, l’assistenza sanitaria e i collegamenti ferroviari.
Da segnalare anche manifestazioni in tutte le più grandi città italiane: da Roma a Milano passando per Bologna, Torino, Napoli e Firenze. "In questa situazione nessuno può pensare di salvarsi da solo. C'è bisogno di unire le proteste e costruire una mobilitazione generale di tutte le categorie sociali e del lavoro per rivendicare la messa sotto controllo dei prezzi, il rilancio di salari e pensioni, una spesa pubblica indirizzata verso i servizi sociali e non alle armi" si legge nella nota diffusa dal sindacato USB.
Sciopero trasporti 30 ottobre 2026: chi si ferma e orari dello stop
Venerdì 30 ottobre 2026 oltre allo sciopero nazionale del settore pubblico e privato è previsto anche lo sciopero dei trasporti che, attenzione, cambiano da settore a settore. Il settore aereo si ferma dalle ore 00 fino alle 23.59 di venerdì 30 ottobre, mentre il settore ferroviario ha annunciato uno stop dalle ore 21 del 29 ottobre fino alle 20.59 del 30 ottobre.
Annunciata anche una protesta da parte del comparto autostradale con i lavoratori che incroceranno le braccia dalle ore 22 del 29 ottobre fino alle 00 del 30 novembre.






