Meteo: ultima parte di settimana con caldo in intensificazione al Sud! Notti con oltre 20 gradi
Anche le ultime proiezioni a lunga scadenza non fanno intravedere qualche segnale evidente di cambio di circolazione sulla scena euro-mediterranea fino alla fine di giugno. Per il resto del mese fino all’esordio di luglio continuerà pertanto a persistere l’alta pressione protesa dal Nord Africa verso il nostro continente con conseguente azione di blocco verso le correnti atlantiche e le relative perturbazioni che continueranno a scorrere a latitudini veramente elevate ed al più cominceranno a lambire l’ovest della penisola iberica.
In definitiva, alla domanda di quando potrà finire l’attuale ondata di caldo, non vi è ancora una risposta attendibile, probabilmente nei primi giorni di luglio ma il segnale non è ancora sufficientemente attendibile. Anzi, focalizzandoci sull’Italia e sui prossimi giorni, la calura tra il prossimo fine settimana e l’inizio della prossima dovrebbe anche intensificarsi portando probabilmente a diversi record di caldo per il mese di giugno.
Infatti, nell’ultima parte di giugno il cuore dell’anticiclone e della sua lingua d’aria più calda, oltre ad allungarsi verso Gran Bretagna, Mare del Nord e Baltico, guadagnerà terreno anche verso il nostro Paese dove le anomalie sono destinate ad incrementarsi, anche al Sud che attualmente rimane un po’ più ai margini con un caldo meno anomalo.
Quindi, ancora per molti giorni, gli ingredienti principali per l’andamento meteorologico sull’Italia rimangono gli stessi: caldo intenso e progressivamente anche più afoso per l’accumulo di umidità nei bassi strati; stress termico presente anche di notte per le minime diffusamente “tropicali” che non solo non scendono sotto la soglia dei 20 gradi ma in alcuni casi ne restano sopra anche di 3-5 gradi; caldo intenso anche in quota con lo zero termico anche oltre i 4500 metri sulle Alpi, quindi 1000-1200 metri più in alto della norma con conseguente “sofferenza” dei nostri ghiacciai.
Sul fronte dell’instabilità, con il caldo umido che innesca i temporali di calore, specie in aree montuose, lo spostamento sopra descritto dell’alta pressione potrebbe, a iniziare da venerdì 26, favorire una maggiore compressione anticiclonica dell’atmosfera sull’Italia, un elemento questo che inibisce lo sviluppo dei fenomeni. Verso la fine della settimana e nei primi giorni della prossima quindi i temporali dovrebbero divenire più scarsi e isolati e forse concentrarsi essenzialmente sui settori alpini e in forma ancora più isolata sui rilievi dell’estremo Sud.

Nella parte finale della settimana e all'inizio della prossima la calura si intensifica, coinvolgendo maggiormente le regioni meridionali: la tendenza meteo
In particolare, venerdì 26, inizio di giornata prevalentemente soleggiato con pochi ed innocui annuvolamenti. In giornata nuvolosità cumuliforme in aumento nelle aree montuose, specie a ridosso dell’Appennino meridionale, dei rilievi di Sardegna e Sicilia e sull’arco alpino in genere dove potranno formarsi isolati temporali; invece sull’Appennino centro-settentrionale gli annuvolamenti saranno più scarsi e il rischio di precipitazioni decisamente basso o nullo.
Temperature in generale stabili o in lieve aumento e sempre molto elevate con massime pomeridiane diffusamente sopra i 30 gradi e con punte di 37-38 gradi al Nord e in Toscana. Venti in generale deboli o molto deboli, salvo temporanei rinforzi di brezza a metà giornata specie lungo i litorali. Mari che restano calmi o poco mossi.
Tra venerdì e il fine settimana, come detto, si profilano altre giornate per lo più soleggiate con caldo e afa in ulteriore lieve intensificazione e con instabilità pomeridiana pressoché invariata.



