Meteo, il 2025 si chiude con l'alta pressione? La tendenza fino a Capodanno
Nel corso del prossimo fine settimana le ultime proiezioni confermano un rinforzo dell’alta pressione a iniziare dalle regioni settentrionali e peninsulari mentre l’area depressionaria in allontanamento verso il Mediterraneo occidentale e la penisola iberica potrà influire con gli ultimi strascichi sulle Isole maggiori. Infatti sabato 27 su Sicilia e Sardegna potrà ancora prevalere una nuvolosità irregolare associata alle ultime piogge nei settori orientali delle due isole, per lo più in esaurimento già dal pomeriggio. Tante ed ampie le schiarite nel resto d’Italia salvo qualche annuvolamento sparso a ridosso dell’Appennino meridionale, sulla Calabria ionica, nel Gargano e, al mattino, anche lungo le coste del medio Adriatico. Le temperature saranno in calo nelle minime in gran parte del Centronord con locali e deboli gelate possibili in Val Padana; massime invece per lo più in risalita nelle medesime aree per il ritorno del sole diffuso. La giornata sarà ancora piuttosto ventosa per venti settentrionali sul medio e basso Adriatico e sullo Ionio e per venti da est-nordest nelle Isole.
Tendenza meteo fine 2025: fase più stabile dopo il maltempo
Domenica l’alta pressione ingloberà anche le Isole con stabilità diffusa e prevalenza di sole un po’ in tutto il Paese. Poche le eccezioni: qualche annuvolamento sparso e variabile su Gargano, Salento, Calabria meridionale e Messinese; possibilità al mattino di qualche banco di nuvole basse e foschie dense sulla pianura veneta. Le temperature minime caleranno al Centrosud mentre nelle massime prevarranno i rialzi con valori che, specialmente al Centronord, si porteranno sopra le medie stagionali. Potrà essere ventoso per venti settentrionali su Abruzzo, Molise, Puglia, Lucania e alto Ionio mentre altrove i venti saranno deboli o del tutto assenti.
La stabilità anticiclonica dovrebbe poi insistere anche all’inizio della prossima settimana, in particolar modo tra lunedì 29 e martedì 30. Qualche nuvola in più, addossata da umide correnti orientali, potrebbe interessare la Sicilia, specie il versante ionico dell’isola. Per il resto schiarite diffuse ma con aumento del rischio di formazione di nebbie tra notte e primo mattino nella fascia centrale della Val Padana, in particolare quella a cavallo del Po tra Lombardia, Veneto ed Emilia. Dal punto di vista termico non sono attesi ulteriori rialzi ma piuttosto una tendenza al calo, in particolare lunedì al Sud, dove soffieranno moderati venti settentrionali, e poi nelle aree nebbiose in seguito al minor soleggiamento.
Per Capodanno possibile afflusso di aria più fredda
In seguito, nei giorni a cavallo del Capodanno, le attuali proiezioni, che ovviamente andranno verificate negli aggiornamenti dei prossimi giorni, indicherebbero uno spostamento verso ovest dell’anticiclone con l’Italia che verrebbe a trovarsi nel flusso di correnti settentrionali che scorrono lungo il suo margine. Se questa configurazione si confermasse il 2026 potrebbe cominciare con un afflusso di aria decisamente più fredda diretta principalmente (con il suo nucleo gelido) verso la penisola balcanica ma con coinvolgimento anche del nostro Paese. Le temperature potrebbero scendere verso valori sotto le medie con clima pienamente invernale. Gli effetti in termini di nuvole e fenomeni sono ovviamente molto incerti ma sembrano più probabili su Alpi settentrionali di confine, versante adriatico e regioni meridionali. Per conferme e maggiori dettagli si rimanda ai prossimi aggiornamenti.



