Meteo: caldo afoso e intenso anche a inizio settimana! La tendenza
Le ultime proiezioni confermerebbero un’ultima parte di giugno dominata dall’alta pressione nord-africana. La sua persistenza per tutta la prossima settimana sembra ormai assodata ma con la possibilità che si vada anche oltre, ossia verso l’inizio di luglio. Una ipotesi, questa, a lungo termine, ovviamente da verificare negli aggiornamenti dei prossimi giorni.
L’ondata di calore già in atto anche nel nostro Paese dovrebbe quindi persistere con caratteristiche importanti per durata ed intensità con rischio che cada anche qualche record mensile di temperatura massima, in particolare al Nord e nel settore alpino, dove l’anomalia termica della massa d’aria arriverà a sfiorare i 10 gradi. Ed è una anomalia che si riflette in forma anche più accentuata in quota, dove lo zero termico a metà settimana potrebbe sconfinare anche i 4500 metri all’altezza dell’arco alpino, area in cui la climatologia (media sul trentennio 1991-2020) ci indicherebbe quote normali per il periodo verso i 3300-3600 metri.
Francia e penisola iberica sperimenteranno anomalie anche peggiori con massime intorno o anche oltre la soglia dei 40 gradi mentre, tornando a casa nostra, in una sorta di Italia “capovolta”, gli scarti oltre le medie saranno più contenuti all’estremo Sud e in Sicilia, sempre comunque in un contesto di caldo intenso con picchi nelle aree interne anche sopra i 35 gradi.
L’insistenza della “calma” anticiclonica favorirà anche un progressivo accumulo di umidità nei bassi strati con conseguente incremento dell’afa e del disagio notturno (notti umide oltre che “tropicali” con minime anche ben oltre i 20 gradi). E proprio il caldo umido continuerà a favorire, nelle ore più bollenti del giorno, l’innesco dei rovesci o temporali di calore per lo più concentrati in aree montuose. Vediamo qualche dettaglio in più per i primi giorni della settimana.

L'ondata di caldo insiste anche ad inizio settimana con temperature elevate e notti tropicali: la tendenza meteo
Lunedì 22 inizio di giornata con cielo generalmente sereno o poco nuvoloso un po’ dappertutto. In seguito nelle ore più calde si svilupperà della nuvolosità cumuliforme nelle zone montuose in genere. Il rischio di temporali pomeridiani sarà maggiore nelle Alpi, specie quelle piemontesi e orientali e nel settore appenninico tra Lazio e Abruzzo; episodi più sporadici nel resto dell’Appennino e nell’interno delle isole maggiori.
Proprio nelle aree più instabili delle Alpi orientali e dell’interno del Centro potranno verificarsi dei lievi cali nelle temperature massime mentre per il resto d’Italia la calura sarà inalterata; minime anche in lieve aumento con tante località sopra i 20 gradi e massime diffusamente oltre i 31-32 gradi e con picchi di 37-38.
Il caldo potrà essere mitigato nelle aree costiere dagli effetti delle brezze associate anche a locali rinforzi dai quadranti settentrionali sull’Adriatico, nella bassa Toscana, nell’ovest della Sicilia e sul Mare di Sardegna. I mari saranno comunque in prevalenza poco mossi o calmi.
Martedì 23 e mercoledì 24 poche novità di rilievo: altre giornate per lo più soleggiate e molto calde. L’instabilità pomeridiana potrebbe risultare meno marcata lungo le Alpi, specie il mercoledì, e un pochino più accentuata nell’Appennino meridionale e nei monti delle Isole. Per dettagli più attendibili su questi fenomeni si rimanda comunque ai prossimi aggiornamenti.



