FacebookInstagramXWhatsApp

Il mistero della crosta sottile di Venere: il pianeta nasconde un cuore infuocato, lo studio

Lo studio offre un nuovo modello, basato su processi metamorfici e termici, per comprendere la struttura e l'evoluzione della crosta di Venere. Queste scoperte potrebbero avere implicazioni significative per la comprensione della storia geologica del pianeta e per future missioni di esplorazione.
Spazio15 Maggio 2025 - ore 12:24 - Redatto da Meteo.it
Spazio15 Maggio 2025 - ore 12:24 - Redatto da Meteo.it

Venere è uno dei pianeti più affascinanti del sistema solare. Spesso viene chiamato “il gemello della Terra”, ma in realtà è un mondo molto diverso, con temperature altissime, un’atmosfera soffocante e una superficie difficile da osservare. Eppure, sotto quella coltre spessa di nubi si nasconde una crosta ricca di segreti. Uno studio recente pubblicato sulla rivista Nature ha cercato di capire come si forma questa crosta, quanto può diventare spessa e cosa succede quando le rocce iniziano a fondersi o a cambiare forma.

Come cambia la crosta di Venere

A differenza della Terra, dove i continenti si muovono lentamente in superficie con la tettonica a placche, Venere sembra avere una crosta più “ferma”. Ma questo non significa che non ci siano movimenti o cambiamenti. Gli scienziati hanno simulato diverse condizioni per capire cosa accade alle rocce all'interno del pianeta quando vengono sottoposte a temperature elevate e pressioni molto forti.

Secondo i risultati, la crosta può diventare spessa fino a 65 chilometri in alcune situazioni, ma spesso si ferma prima. In certi casi, le rocce iniziano a sciogliersi oppure si innescano dei processi che fanno “scendere” la crosta verso l’interno del pianeta, facendola rinnovare. Questo significa che anche senza placche che si muovono, Venere ha un modo tutto suo per far circolare le sue rocce.

Cosa ci dice questo sul pianeta

Queste scoperte sono importanti perché ci fanno capire che Venere, anche se in apparenza immobile, è geologicamente attivo. Il calore interno può modificare la crosta, creando nuovi materiali e forse anche provocando eruzioni vulcaniche. È un meccanismo diverso da quello della Terra, ma molto efficace.

Perché è importante saperlo

Capire come funziona la crosta di Venere ci aiuta a rispondere a domande più grandi: come evolvono i pianeti? Che cosa può renderli simili o diversi dalla Terra? Possiamo trovare segni di vita o di passate trasformazioni anche in ambienti così ostili? Studiare Venere oggi significa anche prepararci a nuove missioni e scoprire qualcosa in più sulle origini del nostro sistema solare.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Astronomia, pubblicata la mappa più dettagliata mai realizzata dei campi magnetici dell’Universo
    Spazio15 Giugno 2026

    Astronomia, pubblicata la mappa più dettagliata mai realizzata dei campi magnetici dell’Universo

    Una nuova mappa realizzata con il radiotelescopio ASKAP rivela i campi magnetici nascosti dell’Universo.
  • Stelle cadenti di giugno, arrivano le Sagittaridi: quando osservare il primo spettacolo dell’estate
    Spazio15 Giugno 2026

    Stelle cadenti di giugno, arrivano le Sagittaridi: quando osservare il primo spettacolo dell’estate

    Tutti pronti con i desideri? Tra poche ore le Sagittariidi 2026 raggiungeranno il picco, in condizioni ottimali per l'osservazione.
  • Occhi al cielo dopo il tramonto: a Ovest uno spettacolo cosmico visibile per pochi minuti
    Spazio12 Giugno 2026

    Occhi al cielo dopo il tramonto: a Ovest uno spettacolo cosmico visibile per pochi minuti

    Un raro e affascinante allineamento planetario illuminerà il cielo della sera.
  • Microluna delle Fragole 2026: quando osservare la prima luna piena dell'estate
    Spazio10 Giugno 2026

    Microluna delle Fragole 2026: quando osservare la prima luna piena dell'estate

    Nella notte tra il 29 e il 30 giugno il cielo ci regalerà la prima Luna piena dell’estate.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, dominio dell'Anticiclone nord-africano: caldo in aumento fino a 38 gradi. Ecco quando
Tendenza16 Giugno 2026
Meteo, dominio dell'Anticiclone nord-africano: caldo in aumento fino a 38 gradi. Ecco quando
Ondata di caldo molto intensa su mezza Europa e anche in Italia con valori sopra la norma e afa in aumento. La tendenza meteo dal 19 giugno
Meteo, in arrivo un'intensa ondata di caldo
Tendenza15 Giugno 2026
Meteo, in arrivo un'intensa ondata di caldo
Secondo i dati attuali l'ondata di caldo potrebbe essere eccezionale per durata, estensione e intensità. La calura si farà più intensa nel fine settimana
Meteo, da metà settimana nuova ondata di caldo africano: la tendenza dal 17-18 giugno
Tendenza14 Giugno 2026
Meteo, da metà settimana nuova ondata di caldo africano: la tendenza dal 17-18 giugno
Anticiclone nord-africano di nuovo protagonista sull'Europa e anche in Italia: dal 17-18 giugno ondata di caldo molto intensa con punte di 38 gradi. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Giugno ore 17:43

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154