FacebookInstagramXWhatsApp

I porti che inquinano di più: ecco la classifica europea, a che punto è l'Italia?

Ecco i porti che inquinano di più secondo una classifica europea che ha preso in esame emissioni di CO2. A che punto è l'Italia? Il nostro Paese non può certo festeggiare. C'è ancora molta strada da fare per salvaguardare l'ambiente.
Ambiente17 Febbraio 2022 - ore 10:00 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente17 Febbraio 2022 - ore 10:00 - Redatto da Redazione Meteo.it

Quali sono i porti che inquinano di più? Cosa dice la classifica europea e a che punto è l'Italia? L’organizzazione ambientalista Transport&Environment ha stimato le emissioni di CO2 dei porti europei e stilato una classifica. Per costruirla si è preso in considerazione sia l'inquinamento prodotto dal commercio via mare, sia quello prodotto dalle navi ormeggiate. Queste ultime causano ugualmente emissioni di anidride carbonica davvero considerevoli e che non possono essere sottovalutate.

La classifica dei porti che inquinano di più: Paese dopo Paese

Al primo posto si è classificato il porto di Rotterdam. Qui le emissioni toccano quota 13,7 milioni di tonnellate ogni anno per le operazioni di carico e scarico. Numeri molto lontani rispetto ai porti presenti nelle città di Anversa e Amburgo che si sono rispettivamente fermate a quasi la metà ovvero a 7,4 e 4,7 milioni di tonnellate di CO2 all'anno.

A che punto della classifica è l'Italia? Se si pensa ai paesi e non alle singole città possiamo dire che il nostro Paese sia al terzo posto. In Italia, infatti, vengono emesse, annualmente, circa 15 milioni di tonnellate di CO2. In Olanda, invece, ben 17,6 milioni. La distanza tra il primo e il terzo posto è davvero minima.

Dati di transportenvironment.org

I porti più inquinanti: città per città in giro per tutta Europa

In quali città vi sono i porti più inquinanti?

  • Rotterdam 13,7 milioni
  • Anversa 7,4 milioni
  • Amburgo 4,7 milioni
  • Algeciras 3,3 milioni
  • Barcellona 2,8 milioni
  • Pireo 2,7 milioni
  • Valencia 2,7 milioni
  • Bremerhaven 2,3 milioni
  • Marsiglia 2,3 milioni
  • Amsterdam 2,1 milioni

L'Italia quanto inquina? Le emissioni e le posizioni in classifica

Insomma possiamo tirare un sospiro di sollievo? Come si vince nelle prime dieci città non si trova nessun porto italiano. Subito dopo Amsterdam però viene Genova. Peccato inoltre che a livello generale l'Italia sia al terzo posto. Le cose peggiorano perché l’Italia si ritrova al primo posto se si contano le emissioni generate dalle attività navali nei porti.

Di quali attività si tratta? Si fa riferimento alle operazioni di carico, scarico e rifornimento delle navi. Perché tale risultato negativo? Oltre ad avere il maggior numero di porti rispetto ad altri paesi, l'Italia ha molte navi gasiere che passano diverso tempo nel porto, ma anche tante navi da crociera che generano molte emissioni oltre a questo vi è una certa mancanza di impianti a terra per l'alimentazione elettrica delle navi ormeggiate.

Per avere una classifica dei porti italiani più inquinanti occorre far riferimento ad un'altra lista stilata però ormai quasi tre anni fa.

Capofila era il porto di Venezia. Secondo posto per Civitavecchia e terzo per Napoli. Questi gli altri porto che seguivano.

  • Genova
  • La Spezia
  • Savona
  • Cagliari
  • Palermo
Articoli correlatiVedi tutti


  • Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro
    Ambiente9 Febbraio 2026

    Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro

    Il fiordaliso entra nell’elenco delle specie protette in Trentino: vietata la raccolta nei prati alpini, previste multe fino a 133 euro.
  • Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE
    Ambiente6 Febbraio 2026

    Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE

    La qualità dell'aria delle città italiane è tra le peggiori al mondo. La conferma arriva dall'ultima ricerca "Cambiamo aria".
  • Allarme dissesto idrogeologico in Italia: non solo il caso di Niscemi, a rischio oltre 5,7 milioni di italiani
    Ambiente6 Febbraio 2026

    Allarme dissesto idrogeologico in Italia: non solo il caso di Niscemi, a rischio oltre 5,7 milioni di italiani

    Crescono i fenomeni meteorologici estremi in Italia e scatta l'allarme dissesto idrogeologico dopo il caso di Niscemi. Le zone a rischio.
  • Come fare un semenzaio fai da te per seminare piantine e bulbi in casa
    Ambiente3 Febbraio 2026

    Come fare un semenzaio fai da te per seminare piantine e bulbi in casa

    Creare il tuo orto in casa è possibile realizzando un semenzaio fai da te. Ecco come realizzarlo.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, tregua mercoledì ma dal 19 febbraio intensa fase di maltempo: la tendenza
Tendenza15 Febbraio 2026
Meteo, tregua mercoledì ma dal 19 febbraio intensa fase di maltempo: la tendenza
Non si arresta l'arrivo di perturbazioni sull'Italia: dopo una breve pausa, da giovedì 19 si profila una nuova fase di forte maltempo. La tendenza meteo
Meteo, tempo ancora instabile la prossima settimana: la tendenza dal 17 febbraio
Tendenza14 Febbraio 2026
Meteo, tempo ancora instabile la prossima settimana: la tendenza dal 17 febbraio
Martedì 17 febbraio piogge residue poi, dopo una breve tregua, si profila da giovedì una nuova fase di forte maltempo. La tendenza meteo
Meteo: a inizio settimana ancora piogge e venti, ma qualcosa cambia. La tendenza
Tendenza13 Febbraio 2026
Meteo: a inizio settimana ancora piogge e venti, ma qualcosa cambia. La tendenza
La tendenza meteo per l'inizio della settimana vede ancora piogge e venti principalmente al Centro-Sud, ma qualcosa cambierà. Temperature in calo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Febbraio ore 00:05

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154