FacebookInstagramXWhatsApp

Giappone: come mai la fioritura del bambù nero dopo 120 anni non è una bella notizia?

In Giappone gli studiosi si preoccupano in vista dell'arrivo della fioritura del bambù nero dopo ben 120 anni. Il motivo? Mancano dati importanti sul comportamento di tale pianta, ma soprattutto si teme che la sua morte possa comportare conseguenze per flora e fauna
Ambiente22 Settembre 2023 - ore 13:04 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente22 Settembre 2023 - ore 13:04 - Redatto da Redazione Meteo.it

Cosa sta succedendo in Giappone e come mai la notizia riguardante la fioritura del bambù nero dopo ben 120 anni non è così bella come potrebbe sembrare? L'evento raro ha fatto sì che alcuni studiosi ne analizzassero le conseguenze e l'impatto sull'ambiente e che lanciassero un monito importante per quanto riguarda le eventuali modifiche dell'habitat naturale. Ecco il recente studio.

Che cos'è il bambù nero che popola il Giappone?

Prima di capire come mai la fioritura del bambù nero in Giappone non sia una buona notizia e di analizzare le parole degli studiosi giapponesi, dobbiamo comprendere di cosa stiamo parlando. Che cos'è il bambù nero? Si tratta di una pianta - il cui nome latino è Phyllostachys nigra var. henonis - la cui fioritura si verifica più o meno una volta ogni 120 anni. Tale specie è originaria della Cina ma si è diffusa particolarmente in Giappone e ad oggi è una delle varietà di bambù dominanti nel Paese.

L’ultima grande fioritura di bambù nero in Giappone è avvenuta nel lontano 1908 con qualche fioritura sporadica tra il 1903 e il 1912. Ora si attende una nuova fioritura all'interno di questo decennio con il picco massimo stimato per il 2028. Altra caratteristica del bambù nero? Quella di crescere, fiorire, riprodursi e morire poco dopo.

Lo studio sulla fioritura del bambù nero e le preoccupazioni per l'habitat

Gli studiosi giapponesi della Hiroshima University hanno compiuto un accurato ed attento studio sul bambù nero e hanno pubblicato l'esito delle loro ricerche sulla prestigiosa rivista PLOS One lanciando un allarme ben preciso. Gli scienziati sono preoccupati per le conseguenze che la fioritura del bambù nero, destinato poi a morire poco dopo, possa avere sulla flora e la fauna giapponese.

Da quanto emerge dai dati raccolti, infatti, una vasta area del Giappone è attualmente ricoperta da popolamenti di bambù nero. Se si pensa a questo e al fatto che esso muoia poco dopo la fioritura si deve anche fare molta attenzione al possibile deperimento post-fioritura di questi popolamenti e i conseguenti drastici cambiamenti nella copertura del suolo. Le conseguenze? Tra le tante vi possono essere in generale seri problemi sociali o ambientali. In assenza di dati sulla rigenerazione del bambù oltretutto la fase post 2028 è tutta un mistero. Cosa accadrà dopo la fioritura, quali effetti provocherà la rigenerazione del bambù nero? Si temono drastici cambiamenti nella vegetazione e nella copertura del suolo, ma non si sa cos'altro potrebbe succedere. Si dovrebbe, infatti, tener conto anche dell'impatto sugli animali che si riparano in mezzo al bambù nero o che si cibano dello stesso e che non trovandolo più a disposizione potrebbero iniziare a cambiare usi e costumi per sopravvivere o addirittura soccombere.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Eclissi totale nel 2027: ecco quando avremo una nuova opportunità per vederla
    Ambiente15 Agosto 2026

    Eclissi totale nel 2027: ecco quando avremo una nuova opportunità per vederla

    Nuova eclissi totale nel 2027? Ecco quando avremo una nuova opportunità per vederla, quantomeno nel Sud d'Italia prima di aspettare il 2081
  • Fenicotteri rosa alle Saline di Trapani: per la prima volta nascono tre pulcini nella riserva
    Ambiente3 Agosto 2026

    Fenicotteri rosa alle Saline di Trapani: per la prima volta nascono tre pulcini nella riserva

    Notizia incredibile. I fenicotteri rosa si sono stabiliti alle Saline di Trapani e sono nati tre pulcini. Ecco cosa è successo e perché
  • Incendi boschivi: i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo
    Ambiente3 Agosto 2026

    Incendi boschivi: i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo

    In estate il rischio di incendi boschivi è altissimo: ecco i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo
  • Avvistata la medusa più grande del mondo: tentacoli lunghi oltre 30 metri, più di un tram cittadino
    Ambiente30 Luglio 2026

    Avvistata la medusa più grande del mondo: tentacoli lunghi oltre 30 metri, più di un tram cittadino

    Ecco dove è stata avvistata la medusa più grande del mondo e quali sono le sue caratteristiche. A far paura sono i tentacoli lunghi come un tram
Ultime newsVedi tutte


Meteo: 20-21 agosto con maltempo e rischio nubifragi al Nord! Al Sud il caldo raddoppia
Tendenza17 Agosto 2026
Meteo: 20-21 agosto con maltempo e rischio nubifragi al Nord! Al Sud il caldo raddoppia
La tendenza meteo a partire da giovedì 20 agosto vede un'Italia divisa tra forte maltempo e caldo nuovamente intenso con possibili picchi di 45°C
Meteo, Italia divisa tra temporali e caldo intenso: la tendenza
Tendenza16 Agosto 2026
Meteo, Italia divisa tra temporali e caldo intenso: la tendenza
Mercoledì tempo stabile e caldo nella norma ma giovedì è atteso il transito di una nuova perturbazione al Nord. La tendenza meteo dal 19 agosto
Meteo, fase più instabile con calo termico su alcune zone: la tendenza dal 18 agosto
Tendenza15 Agosto 2026
Meteo, fase più instabile con calo termico su alcune zone: la tendenza dal 18 agosto
Correnti atlantiche determineranno una breve tregua dal caldo intenso ma le temperature torneranno sopra la norma. Temporali forti tra giovedì e venerdì al Nord. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Agosto ore 12:15

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154