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Festa della donna: come è nata (davvero) nella storia e perché si celebra l’8 marzo

Ancora oggi si racconta spesso un’origine storicamente sbagliata della Giornata internazionale della donna. Ecco com’è andata, tra Stati Uniti, Russia e mimose “eversive”, fino al riconoscimento ufficiale dell’Onu
7 Marzo 2024 - ore 10:48 Redatto da Redazione Meteo.it
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Perché ogni 8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna? Se la ricorrenza è riconosciuta globalmente, la sua vera origine storica resta non completamente chiarita.

Non c’entra il tragico incendio di New York

Per molto tempo si è detto che la Festa della donna ricordava un incendio in una fabbrica di New York in cui erano morte molte operaie l’8 marzo del 1908 o 1910.  Di questo evento però non ci sono tracce. Una tragedia simile è realmente avvenuta il 25 marzo 1911 negli stabilimenti della Triangle Shirtwaist Factory di New York: nel rogo morirono più di cento lavoratrici, soprattutto immigrate, chiuse dentro per impedirne uno sciopero.

In America però al tempo un Woman’s day esisteva già. Nel 1909 venne celebrata la prima giornata il 23 febbraio, in collegamento con il movimento per il diritto al voto delle donne. In Europa circolavano intanto proposte di una ricorrenza in ambienti socialisti.

La prima grande manifestazione di donne arrivò l’8 marzo 1914 in Germania, per il diritto al voto, un’altra l'8 marzo 1917 in Russia, organizzata dalle operaie di Pietrogrado per il pane e per il ritorno degli uomini dalla guerra. In realtà per i russi era il 23 febbraio, secondo il calendario giuliano ancora in vigore. Proprio quella protesta segna uno dei momenti fondamentali che portano in quei giorni al crollo dello zarismo (la rivoluzione bolscevica avverrà poi in autunno).

La mimosa “eversiva” e il riconoscimento dell’Onu

In Italia furono le donne comuniste a introdurre la Giornata l’8 marzo del 1921. Nel ventennio fascista fu bandita, venne poi ripristinata nelle zone liberate già nel 1945. Dal 1946 ebbe carattere nazionale e si adottò la mimosa a simboleggiarla. Venne scelta perché era un fiore che costava poco ed era quindi alla portata di tutti.

Negli anni Cinquanta l’8 marzo la Festa della donna fu spesso osteggiata dalle autorità. Regalare e distribuire mimose veniva considerata un gesto eversivo. L’8 marzo esplose poi con le manifestazioni femministe degli anni Settanta. Il riconoscimento ufficiale dell’Onu arrivò solo nel 1977 con l’istituzione della Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale.

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