FacebookInstagramXWhatsApp

Edera velenosa, rinvenuta pianta in Italia. Ecco dove è stata trovata e perché è pericolosa

Una particolare edera velenosa è stata trovata vicino Firenze, il caso è eccezionale in quanto si tratta di una pianta che non cresce in Italia ma in Nord America: quanto è pericolosa?
Ambiente17 Dicembre 2022 - ore 14:25 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente17 Dicembre 2022 - ore 14:25 - Redatto da Redazione Meteo.it
Foto by Pixabay

È stato rinvenuto in Italia il primo caso di naturalizzazione di edera velenosa aliena, nel dettaglio di una specie originaria del Nord America. Ma com'è possibile e quanto è pericolosa questa pianta?

Edera velenosa in Italia, quanto è pericolosa?

Vicino Firenze è avvenuta una scoperta tanto strana quanto particolare: è stata trovata un'edera velenosa appartenente a una specie che però non è affatto italiana ma originaria del Nord America. L'edera in questione è letteralmente nata dov'è stata rinvenuta, ovvero in località Sassi Neri a Impruneta, in provincia di Firenze. La scoperta, pubblicata sulla rivista "Italian Botanist", è stata effettuata da un team di esperti dell’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa. Giovanni Astuti, Francesco Roma-Marzio e Roberta Vangelisti - questi i nomi dei 3 ricercatori - hanno prelevato dei campioni, incuriositi da un simile ritrovamento. Quella che è stata denominata "edera velenosa" è, nello specifico, una Toxicodendron radicans ed è insolito nel nostro Paese un caso di naturalizzazione di questa pianta, che invece cresce principalmente nell'America del Nord e in alcune aree della Cina.

In Toscana quest'edera non era mai stata vista, mentre in Italia sono sono registrate solamente 2 segnalazioni in Trentino, ma avvenute nel 1893 e nel 1930, dunque eventi molto datati. Un fenomeno simile viene chiamato "invasione biologica" e a spiegarlo è il professore Lorenzo Peruzzi, Direttore dell’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa:

Le invasioni biologiche sono oggi uno tra i più rilevanti temi ambientali nella nostra società. Specie aliene animali o vegetali, introdotte consapevolmente o inconsapevolmente dall’uomo in un territorio dove non sarebbero mai giunte con dinamiche naturali, possono causare danni anche gravi alla biodiversità autoctona. In alcuni casi, però, i problemi causati da queste specie possono anche ritorcersi direttamente contro la specie umana. Il ritrovamento dell’edera velenosa a Impruneta è un importante esempio in questo senso, che forse può essere utile per renderci più consapevoli di questi problemi.

L'edera è definita anche "velenosa", dunque si tratta di una specie assolutamente non innocua. Quanto è pericolosa? La pianta è fortemente tossica ed è nota per provocare dermatiti da contatto. Nel Nord America, area di maggior diffusione della pianta, sono milioni i casi ogni anno ed è per questo motivo che si raccomanda alle amministrazioni locali e alla popolazione un particolare occhio di riguardo. La Toxicodendron radicans non è molto conosciuta e questo richiede maggiore attenzione per evitare rischi che, seppur non fatali, possono comunque creare problemi alla salute di chi ne viene in contatto.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Meteo: caldo africano fino a domani (30 giugno). A luglio cambio di rotta!
    Previsione29 Giugno 2026

    Meteo: caldo africano fino a domani (30 giugno). A luglio cambio di rotta!

    Le previsioni meteo per domani, 30 giugno, indicano ancora caldo afoso e intenso mentre dai primi di luglio ritorna il maltempo con calo termico.
  • Meteo: oggi (29 giugno) caldo estremo e numerosi temporali!
    Previsione29 Giugno 2026

    Meteo: oggi (29 giugno) caldo estremo e numerosi temporali!

    Il caldo intenso insiste sull'Italia fino a domani, 30 giugno, mentre da inizio luglio la fiammata africana si placa con il ritorno del maltempo.
  • Meteo 29 giugno: caldo intenso e temporali. Dal 1° luglio calo termico e maltempo
    Previsione29 Giugno 2026

    Meteo 29 giugno: caldo intenso e temporali. Dal 1° luglio calo termico e maltempo

    La fine di questa estenuante ondata di calore è attesa per l'inizio di luglio mentre giugno si chiude con caldo intenso e afa opprimente.
  • Meteo: ultimi due giorni di giugno roventi, poi netta svolta!
    Previsione28 Giugno 2026

    Meteo: ultimi due giorni di giugno roventi, poi netta svolta!

    Le previsioni meteo per gli ultimi due giorni di giugno indicano un caldo ancora molto intenso mentre l'inizio di luglio porta una svolta netta.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: inizio luglio con temporali, calo termico e fine del caldo estremo!
Tendenza29 Giugno 2026
Meteo: inizio luglio con temporali, calo termico e fine del caldo estremo!
La tendenza meteo per i primi di luglio evidenzia la fine del caldo estremo con afflusso di correnti temperate ma anche una fase di temporali.
Meteo: luglio porta la fine del caldo estremo ma anche maltempo! La tendenza
Tendenza28 Giugno 2026
Meteo: luglio porta la fine del caldo estremo ma anche maltempo! La tendenza
La tendenza meteo per l'inizio di luglio indica la fine dell'ondata di calore, soprattutto da giovedì 2, ma anche intense piogge e temporali.
Meteo: a inizio luglio tregua dal gran caldo, ma occhio al maltempo! La tendenza
Tendenza27 Giugno 2026
Meteo: a inizio luglio tregua dal gran caldo, ma occhio al maltempo! La tendenza
La tendenza meteo per l'inizio di luglio indica finalmente una tregua dalla calura estrema ma con un prezzo da pagare, ovvero un intenso maltempo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Giugno ore 22:31

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154