FacebookInstagramXWhatsApp

Ecosistemi marini: uno studio rivela la presenza di 42 "specie aliene" in alcuni porti italiani

Ben 42 specie marine anomale presenti nei porti italiani di Livorno, Bastia e Olbia. Biodiversità locale a rischio? Vediamo cosa dice uno studio.
Ambiente11 Marzo 2022 - ore 13:54 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente11 Marzo 2022 - ore 13:54 - Redatto da Redazione Meteo.it

Uno studio dell'università di Pisa ha rilevato numeri considerevoli di "bioinvasori" nei porti di Livorno, Bastia e Olbia. Si tratta per la maggior parte di crostacei, vermi policheti, molluschi e altri invertebrati che presentano popolazioni numericamente consistenti. Il report, pubblicato sulla rivista Marine Pollution Bulletin, ha valutato anche le zone interne portuali più soggette alle bioinvasioni.

Lo studio dell'università di Pisa

La ricerca, durata due anni, è stata portata avanti dai ricercatori e docenti dei dipartimenti di biologia e scienze della terra dell'università pisana. Il team ha analizzato il fouling, ovvero l'insieme di organismi presenti nei substrati artificiali sommersi, come banchine e chiglie delle navi, per individuare la presenza di specie estranee a quelle particolari aree. Come già anticipato la ricerca ha portato alla scoperta di ben 42 "invasori".

Indubbiamente le aree portuali costituiscono le zone maggiormente a rischio bioinvasioni, poiché il traffico marittimo internazionale rende più alta la probabilità che le specie "aliene" vengano introdotte, volontariamente o accidentalmente, dall'uomo. Tuttavia i risultati della ricerca svolta dall'università pisana hanno evidenziato che sono le aree turistiche, e non quelle commerciali, dei grandi porti, a presentare la più alta concentrazione di specie ittiche aliene.

Lo studio del fouling è, secondo quanto dichiarato da Jonathan Tempesti, un importante mezzo per comprendere l'identità degli "invasori" e i loro meccanismi di introduzione, ma anche gli effetti che queste specie producono sulla biodiversità originaria. Questa ricerca ha permesso anche di identificare le zone più vulnerabili dei porti italiani, oltre che i fattori ambientali e artificiali che caratterizzano le aree maggiormente infestate. Si tratta di elementi di importanza fondamentale per la predisposizione di piani di prevenzione e monitoraggio che possano rivelarsi davvero efficaci.

Impatto delle bioinvasioni nel Mediterraneo

Le bioinvasioni rappresentano a oggi una delle principali problematiche ecologiche che interessano gli ecosistemi marini, specialmente nel Mediterraneo. A sottolinearlo è Alberto Castelli, docente del dipartimento di biologia dell'ateneo pisano, che continua affermando che la presenza di specie aliene costituisce un rischio per la biodiversità locale.

Ecco perché lo studio riveste una notevole importanza, permettendo di valutare l'impatto delle specie aliene invasive e tutelare gli habitat e le varietà ittiche che oggi sono fortemente minacciate al largo delle coste italiane. Il fenomeno delle specie marine in habitat non naturali per loro infatti è particolarmente diffuso in tutto il Mediterraneo ed è in costante crescita.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Artico, nuovo record negativo per i ghiacci: il calo invernale più grande mai registrato
    Ambiente23 Luglio 2026

    Artico, nuovo record negativo per i ghiacci: il calo invernale più grande mai registrato

    Un recente studio ha rilevato: tra il 2024 e il 2025 il ghiaccio marino artico è diminuito del 5,8%. Gli scienziati: "declino a lungo termine".
  • Delfini a Ostia, spettacolo nel mare romano: oltre 400 esemplari alle Secche di Tor Paterno
    Ambiente21 Luglio 2026

    Delfini a Ostia, spettacolo nel mare romano: oltre 400 esemplari alle Secche di Tor Paterno

    Il dato degli oltre 400 delfini indica le presenze registrate e monitorate nel tempo, non un unico gruppo avvistato contemporaneamente.
  • Perché la polvere del Sahara invade l'Europa sempre più spesso?
    Ambiente21 Luglio 2026

    Perché la polvere del Sahara invade l'Europa sempre più spesso?

    La presenza di sabbia del Sahara nei cieli europei è in costante aumento: perché si verifica sempre più spesso?
  • Orso tra le giostre durante una festa in Abruzzo. Il sindaco: “Non avvicinatevi”
    Ambiente21 Luglio 2026

    Orso tra le giostre durante una festa in Abruzzo. Il sindaco: “Non avvicinatevi”

    Un orso è arrivato in pieno centro in un piccolo borgo della provincia de L’Aquila. Il sindaco: "Mantenere sempre la distanza sicurezza".
Ultime newsVedi tutte


Meteo, quarta ondata di caldo intenso: di nuovo verso i 40 gradi
Tendenza26 Luglio 2026
Meteo, quarta ondata di caldo intenso: di nuovo verso i 40 gradi
Anticiclone nord-africano protagonista sull'Europa centro-occidentale e sull'Italia da metà settimana: caldo e afa in forte aumento. La tendenza meteo dal 29 luglio
Meteo, nuova ondata di caldo in vista: la tendenza per fine luglio
Tendenza25 Luglio 2026
Meteo, nuova ondata di caldo in vista: la tendenza per fine luglio
Tra la fine di luglio e la prima decade di agosto si profila la quarta ondata di caldo intenso della stagione: la tendenza meteo
Meteo, dal 27-28 luglio caldo in intensificazione: la tendenza
Tendenza24 Luglio 2026
Meteo, dal 27-28 luglio caldo in intensificazione: la tendenza
L'evoluzione meteo indica un progressivo rinforzo dell’anticiclone africano ed il probabile avvio di una nuova forte ondata di caldo. La tendenza dal 27 luglio
Mediaset

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Luglio ore 14:09

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154