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Covid, il governo pensa al Super Green pass: cos’è e come funziona?

Covid-19, è in arrivo un super green pass: nuove regole e misure per il rilascio e limitazioni per i no vax.
{icon.url}20 Novembre 2021 - ore 19:43 Redatto da Redazione Meteo.it
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20 Novembre 2021 - ore 19:43 Redatto da Redazione Meteo.it

E' stretta sul green pass da parte del Governo in Italia. La quarta ondata del Covid-19 è oramai realtà anche nel nostro Paese che sta per sfiorare i 12mila contagi al giorno avvicinandosi agli spaventosi numeri di stati come Germania, Francia e Austria. Walter Ricciardi, il consulente del ministro alla Salute Roberto Speranza, ha proposto di "irrigidire le misure per il rilascio del green pass". Anche Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione si fa portavoce della proposta di un super green pass. Tutto è al vaglio del Governo. Ma in cosa consiste e cosa cambia con l'introduzione di un nuovo green pass?

Green Pass in Italia: nuove misure restrittive contro il Covid

Inutile nascondersi: il Covid-19 continua a diffondersi causando morti e contagi in Italia e nel resto del mondo. Il nostro Paese dall'inizio delle pandemia ha visto morire 133mila persone di Coronavirus, mentre a livello mondiale sono 5,14 milioni le persone che hanno dovuto arrendersi al virus. Numeri spaventosi che destano ancora dubbi tra no vax e no green pass. Il vaccino, l'unica arma disponibile nella lotta alla pandemia, è stato appurato dagli scienziati e virologi che perde la sua efficacia dopo sei mesi come riportato anche dall'ISS. L'Istituto superiore di sanità ha comunicato: "dopo 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, scende dal 79% al 55% l'efficacia nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di Covid-19 rispetto ai non vaccinati".

Attenzione, l'immunizzazione dalla malattia grave resta elevata anche se trascorsi sei mesi dalla dose del vaccino come si legge: "l'efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa: per i vaccinati con ciclo completo da meno di sei mesi è pari al 95% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all'82% per i vaccinati con ciclo completo da oltre 6 mesi rispetto ai non vaccinati". Dati alla mano, il vaccino resta ancora oggi l'unico mezzo per salvare delle vite e per concederci il ritorno ad una vita "quasi normale". Eppure a distanza di quasi 2 anni dall'arrivo del Coronavirus c'è ancora chi è incerto sui vaccini e sull'esistenza di una pandemia che ha piegato la sanità mondiale e ha portato la morte in milioni di famiglie al mondo.

Super Green Pass al vaglio del Governo: saranno esclusi i test?

In arrivo un super green pass per contrastare la diffusione del Coronavirus in Italia. La decisione è ancora al vaglio del Governo che, settimana prossima, si riunirà con tutti i Presidenti di Regione, per valutare in che direzione muoversi per affrontare al meglio la quarta ondata di Covid-19. La regia del Governo è allineata nel voler irrigidire maggiormente il passaporto vaccinale che consente l'accesso a bar, ristoranti, palestre, ma anche piscine, cinema, teatri, piste da sci, ecc. Al momento tre le possibilità: limitare il tampone rapido a 24h per i non vaccinati oppure richiedere il tampone molecolare per ricevere la documentazione verde. Non solo, si parla anche di una possibile esclusione dei test per ricevere il green pass. Una decisione che però il Govrenno potrebbe delegare alle singole Regioni libere introducendo così un possibile Green Pass regionale.  

Da chiarire anche il tema lavoro. All'orizzonte si delinea la possibilità di richiedere un green pass ai dipendenti. Una vera e propria fase di transizione verso l'introduzione dell'obbligo vaccinale per i lavoratori. Un obbligo già richiesto per tutto il personale sanitario.

Tutto è ancora da decidere, ma il Governo sta valutando nuove restrizioni, chiusure localizzate e lockdown light per cercare di arginare i contagi e non ricorrere ad un lockdown generalizzato come quello vissuto a marzo 2020. Proprio per questo motivo si sta valutando la possibilità di un nuovo green pass: il super green pass che va ad irrigidire le misure preesistenti. Anche le Regioni sono pronte ad introdurre nuove restrizioni, a cominciare dalla Liguria dove il Presidente Giovanni Toti ha parlato di misure restringenti per i no vax. Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali, ha dichiarato: "il governo è ovviamente disponibile a mettere in agenda a breve un tavolo di confronto. Abbiamo ricevuto, presidente Fedriga, la richiesta da parte della Conferenza delle Regioni di un incontro urgente con il governo in merito alle regole attualmente in vigore per contrastare il Covid e in merito al green pass".

Non solo, anche Renato Brunetta, il ministro per la Pubblica Amministrazione, dalle pagine del Corriere della Sera ha dichiarato: "la strada è un super Green pass responsabile e condiviso, per non far pagare a tutti l’egoismo di alcuni. Se ci saranno cambi di colore perché devono pagare tutti gli italiani vaccinati, per colpa dello zoccolo duro dei no vax, estrema minoranza, sempre più invisa? Se gli indicatori ospedalieri dovessero peggiorare, penso sia il caso di rafforzare il Green pass escludendo i non vaccinati da alcune attività sociali". Differente, invece, la sua opinione sul mondo del lavoro: "lo lascerei col green pass standard. Con alcune eccezioni. Per esempio estendendo la terza dose alle categorie già obbligate, sanitari ed Rsa".

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