FacebookInstagramXWhatsApp

Clima, tre regioni italiane nella top 10 Ue di quelle più a rischio: ecco quali sono

Tre regioni italiane compaiono nelle prime 10 posizioni in Europa nella classifica di quelle soggette a rischi climatici
Clima21 Febbraio 2023 - ore 14:22 - Redatto da Redazione Meteo.it
Clima21 Febbraio 2023 - ore 14:22 - Redatto da Redazione Meteo.it

Il Veneto, la Lombardia e l'Emilia-Romagna occupano la quarta, la quinta e l'ottava posizione nella top 10 delle regioni europee più esposte ai rischi climatici. A renderlo noto è l'analisi a livello globale del patrimonio immobiliare e del territorio, compiuta da Xdi (The Cross Dependency Initiative). Gli esperti precisano inoltre che l'Italia, la Germania e la Russia hanno più regioni nella top ten di quelle più a rischio d'Europa.

Tre regioni italiane tra le prime 10 in Europa per rischi climatici

Nella lista degli otto pericoli climatici che possono procurare danni in Europa ci sono le inondazioni fluviali e superficiali o le inondazioni combinate con l'inondazione costiera, caldo estremo, incendi boschivi, movimenti del suolo legati alla siccità, vento estremo e congelamento. Sulla base di questi otto fattori si calcola il rischio climatico interno lordo.

Gli esperti hanno messo a confronto oltre 2.600 regioni di tutto il mondo in base alle proiezioni dei danni agli edifici e alle proprietà causati da eventi estremi. Gli studi mettono in luce la maggiore vulnerabilità dei centri economici. La Lombardia ad esempio, in quinta posizione, ha la seconda economia regionale dell'Ue (366 miliardi) nel 2020.

Le dichiarazioni degli esperti

Il confronto del rischio fisico in relazione al clima per il 2050 in Europa ha rilevato che la Bassa Sassonia in Germania, le Fiandre in Belgio, Krasnodar in Russia, il Veneto e la Lombardia in Italia sono le regioni europee ai primi posti della classifica e rientrano nella top 100 regioni più a rischio del mondo.

"Questi risultati sottolineano l'importanza di valutare il rischio climatico fisico nei mercati finanziari, compresi i mercati obbligazionari, data l'entità degli investimenti di capitale rappresentati dagli asset a rischio nelle regioni individuate, la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento globali e la necessità di informare gli investimenti sulla resilienza climatica", ha dichiarato Rohan Hamden, Ceo di Xdi, che aggiunge "è fondamentale che le aziende, i governi e gli investitori comprendano le implicazioni finanziarie ed economiche del rischio climatico fisico e lo soppesino nel loro processo decisionale prima che i costi si aggravino oltre i limiti finanziari".

Luca Iacoboni, responsabile programmi nazionali di Ecco, gruppo italiano di esperti per il clima, precisa che: "il costo dell'inazione è di gran lunga più alto di quello che si dovrebbe sostenere per mettere in campo efficaci azioni di mitigazione e adattamento. Bisogna allineare gli investimenti pubblici e incentivare quelli privati verso la vera decarbonizzazione e la revisione del Pnrr e del Pniec dovrà fornire segnali importanti per il settore privato e gli investitori".

Articoli correlatiVedi tutti


  • Mari, nuovo avvistamento dello squalo bianco più grande dell'Atlantico
    Ambiente16 Luglio 2026

    Mari, nuovo avvistamento dello squalo bianco più grande dell'Atlantico

    4 metri e pesa circa 750 chilogrammi: sono le dimensioni dello squalo bianco più grande dell'Atlantico, appena avvistato di nuovo.
  • Emergenza siccità in Piemonte: chiesto aiuto a Valle d’Aosta e Canton Ticino per l’approvvigionamento idrico
    Ambiente14 Luglio 2026

    Emergenza siccità in Piemonte: chiesto aiuto a Valle d’Aosta e Canton Ticino per l’approvvigionamento idrico

    Grave emergenza idrica in Piemonte. Il presidente della Regione Alberto Cirio: "Non possiamo aspettare nemmeno un minuto".
  • Incendio nel Mugello, distrutti 10 ettari di bosco: si indaga su una grigliata
    Ambiente14 Luglio 2026

    Incendio nel Mugello, distrutti 10 ettari di bosco: si indaga su una grigliata

    In base alle prime verifiche dei Carabinieri Forestali l'incendio potrebbe essere stato provocato accidentalmente.
  • Le cicogne in Europa non migrano più: il cibo delle discariche cambia le loro abitudini
    Ambiente14 Luglio 2026

    Le cicogne in Europa non migrano più: il cibo delle discariche cambia le loro abitudini

    Gli scienziati hanno cercato di capire come mai le cicogne in Europa non migrano più. Ecco i dati emersi da un importante studio.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, stop all'ondata di caldo: aria più fresca in arrivo, ecco quando
Tendenza16 Luglio 2026
Meteo, stop all'ondata di caldo: aria più fresca in arrivo, ecco quando
Calo delle temperature a partire da lunedì 20 luglio al Nord ed entro giovedì anche al Sud. Venti settentrionali più freschi spazzeranno via l'afa. La tendenza meteo
Meteo, stop all'ondata di caldo: da domenica 19 luglio sensibile calo termico
Tendenza15 Luglio 2026
Meteo, stop all'ondata di caldo: da domenica 19 luglio sensibile calo termico
A partire dal 19 luglio si interromperà la lunga e intensa ondata di caldo afoso sull'Italia per l'arrivo di correnti relativamente più fresche e instabili. La tendenza meteo
Meteo: tra venerdì 17 e sabato 18 apice della calura al Centro-Sud! La tendenza
Tendenza14 Luglio 2026
Meteo: tra venerdì 17 e sabato 18 apice della calura al Centro-Sud! La tendenza
La tendenza per l'ultima parte della settimana vede l'ondata di calore arrivare al suo apice sulle regioni centro-meridionali. Il Nord respira.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Luglio ore 01:32

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154