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Anche i grandi pianeti migrano: ce lo raccontano i meteoriti

I pianeti giganti come Giove, Saturno, Urano e Nettuno erano molto più vicini alla nostra stella e si sono spostati poi sulle loro attuali orbite dopo la formazione del Sistema Solare. La scoperta di un team coordinato dall’italiano Alessandro Morbidelli arriva dall’analisi di alcuni meteoriti
Spazio18 Aprile 2024 - ore 09:29 - Redatto da Meteo.it
Spazio18 Aprile 2024 - ore 09:29 - Redatto da Meteo.it

I meteoriti ci raccontano un’era di incredibili migrazioni spaziali. I pianeti giganti del Sistema Solare come Giove, Saturno, Urano e Nettuno si sono spostati nelle loro orbite attuali tra 60 e 100 milioni di anni dopo la nascita del nostro sistema planetario, nello stesso periodo della formazione della Luna.

A rivelarcelo è la composizione chimica di rari meteoriti collegati all'antica famiglia di asteroidi Athor. Lo spiega lo studio, riportato dall’Ansa e appena pubblicato sulla rivista Science, di un team di ricercatori coordinato dall'astronomo italiano Alessandro Morbidelli, che lavora presso l'Osservatorio della Costa Azzurra a Nizza.

Il progenitore degli asteroidi Athor

I pianeti giganti si erano formati più vicini al Sole e sono migrati poi durante un periodo di instabilità orbitale. Per capire meglio come è avvenuto tutto questo, è stata studiata la famiglia di asteroidi Athor, generati 3 miliardi di anni fa dalla rottura di un antico asteroide. La loro composizione chimica, studiata attraverso i telescopi, è in linea con rari meteoriti trovati sulla Terra (le condriti di tipo E). Attraverso gli isotopi presenti nei meteoriti si è potuto risalire alla storia dell'asteroide progenitore.

Una ricerca dell’università tedesca di Heidelberg del 2022 avevano già stabilito che questo progenitore si era cristallizzato 2 milioni di anni dopo la formazione del sistema solare restando indisturbato per almeno 60 milioni di anni. Poi sarebbero iniziate turbolenze con violente collisioni, fratture e spostamenti orbitali.

“I numeri corrispondevano quasi per miracolo”

“Molto probabilmente, i pianeti giganti sono diventati instabili in quel momento", spiega l'astronomo Morbidelli che con il suo team ha elaborato cinque diversi modelli per l’evoluzione del nostro sistema planetario. “I numeri corrispondevano quasi per miracolo”.

Un'altra ricerca dalla Johns Hopkins University, condivisa su arXiv e sottoposta a revisione dalla rivista Nature Astronomy, sostiene però che l’instabilità orbitale potrebbe essere iniziata anche prima, appena 11 milioni di anni dopo la formazione del Sistema Solare. Gli studi e il dibattito dunque proseguono.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Luglio ore 06:16

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