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Tito Stagno è morto: il giornalista annunciò lo sbarco sulla Luna

E' morto all'età di 92 anni Tito Stagno, storico giornalista della Rai.
{icon.url}1 Febbraio 2022 - ore 09:54 Redatto da Redazione Meteo.it
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1 Febbraio 2022 - ore 09:54 Redatto da Redazione Meteo.it

E' morto il giornalista Tito Stagno, aveva 92 anni. Il suo nome resta legato per sempre a quella sera del 20 luglio 1969 alle ore 22.17, quando raccontò a 30 milioni di italiani, dallo studio 3 di Via Teulada, il primo sbarco sulla luna di Apollo 11. Il racconto dell’allunaggio durò 25 ore.

E' morto Tito Stagno

Tito Stagno è stato giornalista, telecronista sportivo e conduttore televisivo italiano. Volto storico della Rai, è stato uno dei più popolari conduttori del telegiornale negli anni sessanta e nei primi anni settanta.

Stagno era nato a Cagliari il 4 gennaio 1930. Giovanissimo si trasferì a Parma con la famiglia. Intraprese la carriera cinematografica in giovane età: a soli 13 anni interpretò Murena nel film "Marinai senza stelle", per poi comparire al fianco di Alberto Sordi nella pellicola di Dino Risi "Il vedovo".

Dopo queste brevi esperienze nel cinema aveva iniziato a lavorare come telecronista in radio, per poi giungere nel 1955 al telegiornale della RAI. Inizialmente si occupò di telecronache sportive, ma anche di avvenimenti a carattere internazionale come la visita dei capi di Stato in Italia.

Nel 1957, in diretta dal Campidoglio, riprende e commenta la firma dei trattati del Mercato Comune Europeo. Nello stesso anno segue il lancio dello Sputnik1, mentre nel 1961 fu il telecronista incaricato di commentare il primo volo di Juri Gagarin intorno alla Terra. Fu proprio il fervore e l'entusiasmo con cui riuscì ad appassionare tutti i telespettatori all'impresa a convincere i dirigenti Rai ad affidargli tutti i servizi sui lanci di sonde spaziali o astronavi pilotate.

"Ha toccato! Ha toccato il suolo lunare!" le parole di Stagno sul primo allunaggio

Nel 1966, alla vigilia del Programma Apollo, Stagno venne inviato in America, dove ebbe modo di conoscere quelli che poi sarebbero stati i principali artefici della conquista della Luna. Poté così toccare con mano quelle macchine che avrebbero poi permesso all'uomo di mettere piede sul suolo lunare.

Nel luglio 1969 Tito Stagno accompagnò la "veglia" di moltissimi italiani con una telecronaca durata ben 25 ore. La missione Apollo 11 commentata insieme al collega Ruggero Orlando collegato dalla centrale di Houston, terminò con quella frase che ha legato per sempre il nome di Stagno alla storia:

"Ha toccato! Ha toccato il suolo lunare!"

Qualche anno dopo, raccontandosi nell'autobiografia "Mister Moonlight - Confessioni di un telecronista lunatico", scritta insieme a Sergio Benoni, Stagno ha definito la storia della sua vita come "l'avventurosa biografia di un ragazzino della provincia italiana del dopoguerra che passa i pomeriggi al cinema e che all'improvviso si trova catapultato sul palcoscenico della storia, e qui si gioca la vita. Con tutta la consapevolezza che non basta essere testimoni del proprio tempo ma bisogna esserne, con curiosità e coraggio, protagonisti".

E lui ha saputo essere davvero protagonista, un protagonista presente in moltissimi eventi che hanno segnato la storia, come i gravi fatti avvenuti in America nel 1963 e nel 1968, facendo in modo che le sue parole non si limitassero alla mera esposizione degli eventi, ma racchiudessero l'umanità e l'emozione che si portava dentro.

Oggi se n'è andato un pezzo importante del giornalismo italiano, come ricorda il Ministro della Cultura Dario Franceschini. Parole di cordoglio arrivano anche dal Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia, che lo ricorda con questo pensiero "Avevo appena sei anni quando nel 1969 Stagno commentò l'atterraggio sulla Luna. Riuscì a farmi innamorare dello Spazio".

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