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Proprietà invasa dalle piante del vicino? Ecco cosa dice la legge

Rami ricadenti sulla proprietà del vicino possono creare screzi. Ecco cosa dice la legge e come comportarsi per vedere riconosciuto il proprio diritto
Curiosità22 Giugno 2023 - ore 10:41 - Redatto da Redazione Meteo.it
Curiosità22 Giugno 2023 - ore 10:41 - Redatto da Redazione Meteo.it

Tra i motivi che possono creare screzi con il vicinato c'è sicuramente quello che riguarda le piante che invadono la proprietà. Alberi e arbusti piantati in prossimità del confine possono raggiungere il nostro terreno, creando inevitabilmente tensioni. Ma cosa dice la legge e come possiamo difenderci da queste "intrusioni"?

Come difendersi se le piante del vicino invadono la proprietà

La tutela della proprietà individuale è uno dei diritti riconosciuti dalla legge, e uno dei casi che si verifica con maggior frequenza è quello di due persone che condividono il muro di confine innalzato per delimitare le proprietà. Un giardino o un orto possono essere "vittime" dei rami di alberi e piante che - dalla proprietà confinante - giungono fino alla nostra invadendo spazi che legittimamente ci appartengono.  Come agire in questa ipotesi?

La risposta arriva dall'articolo 896 del Codice Civile che in materia di "Recisione di rami protesi e di radici" recita

Quegli sul cui fondo si protendono i rami degli alberi del vicino può in qualunque tempo costringerlo a tagliarli, e può egli stesso tagliare le radici che si addentrano nel suo fondo, salvi però in ambedue i casi i regolamenti e gli usi locali.

Occorre quindi fare una distinzione fondamentale tra i comportamenti ammessi in caso di radici che invadono la proprietà e rami che ricadono sul fondo del vicino. Se in presenza di radici che entrano nel terreno di proprietà, il vicino può provvedere a tagliarle autonomamente, tale azione non è invece consentita quando si tratta di rami.

Stando a quanto riportato dal Codice Civile il proprietario del fondo "invaso" dai rami del vicino può costringere l'altro a tagliare le fronde - chiedendo eventualmente al tribunale un provvedimento di urgenza in caso di inottemperanza - ma non può intervenire arbitrariamente senza il permesso dell'altro. Nel caso in cui decidesse di agire - tagliando lui stesso i rami che raggiungono la sua proprietà - potrebbe trovarsi a dover rispondere di danneggiamento della proprietà se il vicino decidesse di intraprendere un'azione legale.

Responsabilità e risarcimento

Il diritto di mantenere la proprietà "libera" dai rami delle piante appartenenti al vicino è imprescrittibile e può essere esercitato in qualsiasi momento. Il proprietario dei rami non potrà mai rivendicare il diritto di usucapione della servitù e vedersi così riconosciuto il diritto di "invadere" il terreno altrui.

Il proprietario delle piante è inoltre tenuto al risarcimento di eventuali danni causati al vicino, anche quando quest'ultimo non si sia avvalso della facoltà di recidere le radici o richiedere un tempestivo intervento di potatura. Qualora la pianta in questione sia un albero da frutto, il proprietario del fondo confinante potrà invece trattenere per sé i frutti caduti naturalmente.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Maggio ore 00:19

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