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Irruzione artica a inizio settimana, possibile neve a bassa quota: quali le zone più gelide? La tendenza meteo

Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano il tracollo delle temperature atteso nella seconda settimana di gennaio: aria artica in arrivo, con neve possibile a quote basse!
Tendenza6 Gennaio 2024 - ore 11:22 - Redatto da Redazione Meteo.it
Tendenza6 Gennaio 2024 - ore 11:22 - Redatto da Redazione Meteo.it

Dopo un weekend dell’Epifania segnato da forte maltempo e venti di tempesta, anche per l’inizio della prossima settimana lo scenario meteo si conferma movimentato. Il grande protagonista dei prossimi giorni sarà in particolare il freddo, con l’afflusso di aria gelida che – dopo un lungo periodo caratterizzato da temperature sopra la norma – spingerà la colonnina di mercurio su valori decisamente invernali, in qualche caso anche al di sotto della media. In questo contesto sarà più alto il rischio di gelate fino a bassa quota, e quote piuttosto basse potranno assistere anche al ritorno della neve.

In particolare, spiegano gli esperti, lunedì 8 dicembre il vortice ciclonico responsabile del maltempo di questo weekend si indebolirà solo leggermente, spostandosi sulle regioni meridionali. Aria un po' più fredda verrà richiamata verso l'Italia in particolare sui settori di Nord-Est e in Sardegna. Nel corso della giornata saranno possibili rovesci nel settore del basso Tirreno, in particolare sulla Calabria; rovesci isolati su Sardegna e Sicilia; precipitazioni sparse su Molise e Puglia settentrionale con nevicate sull'Appennino molisano sopra i 900-1000 metri. Temperature in generale lieve diminuzione. Venti ancora intensi di Maestrale sulla Sardegna, da ovest in Sicilia e da nord-est sull'alto Adriatico.

Tra martedì e mercoledì l'apice del gelo: la tendenza meteo

Tra martedì e mercoledì, poi, l’Italia verrà a trovarsi ancora nella fascia depressionaria estesa tra una bassa depressione in approfondimento sulla Francia e una seconda in allontanamento vero la Grecia. Questa configurazione favorirà il richiamo di aria decisamente fredda dai Balcani che con una ventilazione orientale affluirà soprattutto al Nord e nel versante adriatico. Raggiungeremo quindi l’apice del raffreddamento con clima diffusamente da pieno inverno con valori anche sotto le medie stagionali e il rischio di gelate anche a bassa quota. Nel complesso saranno due giornate con meno fenomeni rispetto alle giornate precedenti e con una nuvolosità variabile.

Più nel dettaglio secondo le attuali proiezioni, che andranno comunque confermate, martedì 9 gennaio schiarite anche ampie favoriranno il Nord-Est; altrove prevarrà una nuvolosità irregolare associata a qualche precipitazione isolata su nord della Sardegna, Sicilia, alto Ionio, Puglia, e Marche. Deboli fenomeni anche su nord e ovest del Piemonte e Valle d’Aosta dove, complice l’aria fredda il limite della neve scenderà fino ai 300-400 metri. Sarà ventoso per venti da nord-nordest su Adriatico, Ionio e Ligure, di Maestrale su Sardegna e Canale di Sicilia.

Mercoledì 10 gennaio il tempo sarà ancora soleggiato al Nord-Est, con schiarite più estese anche verso l’est della Lombardia; molte nuvole insisteranno invece nel resto dell’Italia con qualche pioggia possibile fino al pomeriggio solo su Campania, Calabria e Isole, in serata anche nelle regioni tirreniche. Infatti cominceranno a farsi sentire gli effetti di un minimo di pressione in approfondimento a nord delle Baleari che alimenterà anche venti da moderati a forti sui nostri mari occidentali.

Tra giovedì e venerdì questa area instabile potrebbe ancora influenzare il tempo del settore tirrenico e delle Isole ma senza avanzare ulteriormente. Per una conferma di questa evoluzione e maggiori dettagli seguite i prossimi aggiornamenti.

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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Gennaio ore 23:32

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