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Inquinamento, rischi e consigli

Alta concentrazione di PM10 e PM2,5: rischi e consigli utili
Ambiente21 Dicembre 2015 - ore 15:00 - Redatto da Meteo.it
Ambiente21 Dicembre 2015 - ore 15:00 - Redatto da Meteo.it

Per materiale particolato aerodisperso si intende l'insieme delle particelle atmosferiche solide e liquide sospese in aria ambiente. Il termine PM2,5 identifica le particelle di diametro inferiore o uguale ai 2,5 micron, una frazione di dimensioni minori del PM10 e in esso contenuta. Il particolato PM2,5 è detto anche ‘particolato fine’, denominazione contrapposta a ‘particolato grossolano’ che indica tutte quelle particelle sospese con d.a. maggiore di 2,5 µm o, all’interno della frazione PM10, quelle con diametro compreso tra 2,5 e 10 micron.Prendiamo come riferimento lo spessore di un capello, del diametro di 50-70 micron: il particolato (PM10 e PM2,5) è notevolmente inferiore anche al granello di sabbia, ed è proprio questo che lo rende così pericoloso per la salute.

Rischi per la salute

Le particelle di PM2,5 e di PM10 sono caratterizzate da lunghi tempi di permanenza in atmosfera e, rispetto alle particelle grossolane, sono in grado di penetrare più in profondità nell’albero respiratorio umano. La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio: oltre i 7 µm: cavità orale e nasalefino a 7 µm: laringefino a 4,7 µm: trachea e bronchi primarifino a 3,3 µm: bronchi secondarifino a 2,1 µm: bronchi terminalifino a 1,1 µm: alveoli polmonari

Foto ANSAInquinamento: le causeSecondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (IARC), l’inquinamento atmosferico è cancerogeno per la salute umana, specialmente per ciò che concerne il particolato atmosferico o polveri sottili e risulta spesso associato ad una maggior incidenza del cancro. Le particelle fini possono originarsi, oltre che per cause naturali, anche per cause antropiche:incendi boschiviattività vulcanicapolveri, terra e sale marino alzati dal vento (il cosiddetto aerosol marino)pollini e sporeerosione di roccefonti antropogenichetraffico veicolare, sia dei mezzi diesel che benzinauso di combustibili solidi per il riscaldamento domestico (carbone, legna e gasolio)residui dell'usura del manto stradale, dei freni e delle gomme delle vettureattività industriale

Smog alle stelle: consigli utili

In periodi dominati dall'alta pressione, l'inquinamento persiste soprattutto nelle grandi città. Per abbassare livelli di smog sotto la soglia limite per la nostra salute basterebbe della pioggia, che intrappolando nelle gocce d'acqua le polveri, pulirebbe l'aria dal particolato. Nelle giornate caratterizzate da elevati tassi d'inquinamento è bene seguire questi consigli:Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate (per informazioni controllare i bollettini meteo PM10 delle ARPA regionali)Ricambiare l'aria nelle stanze solo nelle prime ore della giornata, in quanto la concentrazione del PM10 è più bassa, se non è possibile arieggiare con aria pulita filtrare l'aria con filtri HEPAChiudere con un sigillante gli spifferi: dei cassonetti delle finestre, spazi muro-corsie tapparelle e spazi muro-telaio finestra.Spostarsi in città a piedi e in bicicletta scegliere i percorsi a minor trafficoEvitare esercizi e sforzi fisici nelle zone urbane, dove maggiore è la concentrazione dei PM10Utilizzare il meno possibile il motorino e l'automobile, oltre ad aumentare l'inquinamento non è dimostrato che all'interno della macchina si sia protetti dalle polveri.In commercio non esistono al momento filtri per l'abitacolo delle automobili efficaci contro le polveri sottiliLe normali mascherine non proteggono dalle polveri sottili. Quando le concentrazioni di PM10 sono elevate, utilizzare maschere del tipo Filtro Facciale Protezione 3 (FFP3 questa sigla è stampigliata sulla mascherina), che proteggono da polveri tossiche, sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e aderiscono con facilità alla forma del viso.

Biossido di Azoto

Il biossido d’azoto (NO2) è un gas irritante per l'apparato respiratorio e per gli occhi che può causare diversi problemi respiratori. E’ un sottoprodotto di qualsiasi processo di combustione avvenuto in presenza di ossigeno (dalla legna che brucia nel camino alla combustione che avviene nei motori a scoppio fino alle combustioni delle grandi centrali termoelettriche). Da un recente studio effettuato dalla NASA, ecco la mappa globale delle concentrazioni di NO2 nella troposfera: come è possibile notare gli Stati Uniti, l'Europa ed il Giappone hanno migliorato la qualità dell'aria grazie ad un maggiore controllo delle emissioni, mentre è peggiore in Cina, India e il Medio Oriente. In Italia spicca la Pianura Padana, in cui le concentrazioni di NO2 sono davvero alte.

Questa mappa globale mostra la concentrazione di biossido di azoto nella troposfera nel 2014, ed è stata realizzata grazie alla Ozon Monitoring Instrument a bordo del satellite Aura

Ozono troposferico

L’Ozono troposferico (O3) è un gas fortemente ossidante e tossico se inalato in grandi quantità, irrita le vie aeree, gli occhi e può portare a diverse patologie cardio-respiratorie, particolarmente sensibili a questo inquinante sono quindi anziani, bambini e cardiopatici. Gli effetti sull’ambiente sono anch’essi elevati, l’ozono è infatti l’inquinante atmosferico di gran lunga più nocivo per la vegetazione perché ha effetti tossici sulle cellule, ostacola la fotosintesi e quindi la crescita e la vitalità delle piante. Sono state dimostrate perdite di raccolti nelle colture agricole fino al 15% a causa del solo ozono, e di conseguenza danni anche al patrimonio forestale.

Leggi anche:• Assedio dello smog: i valori• L'inverno che non c'è: com'era e come sarà• Gas serra: 2014 record globale • Siccità: non piove da più di due mesi• 30 anni fa la grande nevicata • Effetto Lago: intense nevicate portate dal vento • Meteo Montagna: le previsioni delle località sciistiche

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