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Cos'è la transizione energetica e quale impatto avrà sull'ambiente

Transizione energetica: cosa è e soprattutto quali sono i rischi e i vantaggi?
{icon.url}2 Gennaio 2022 - ore 14:23 Redatto da Redazione Meteo.it
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2 Gennaio 2022 - ore 14:23 Redatto da Redazione Meteo.it

In un'epoca orientata sempre di più verso una visione green, la transizione energetica assume un ruolo ancora più importante sia dal punto di vista ambientale che economico. In pochi però sono a conoscenza del significato vero e proprio di "transizione energetica" e di quelli che sono i vantaggi e gli svantaggi di questa nuova forma di produzione.

Transizione energetica, cos'è?

Quando si parla di transizione energetica ci si riferisce ad una produzione realizzata utilizzando fonti energetiche rinnovabili. Questo nuovo tipo di produzione ha permesso così di raggirare il precedente sistema basato sull'utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili. Un cambiamento importante e sostanziale che  riveste un duplice ruolo: ambientale ed economico.

Tra le fonti energetiche non rinnovabili ci sono i combustibili fossili, ossia tutte quelle fonti energetiche frutto della trasformazione naturale di materiale organico. Ma facciamo qualche esempio pratico: il carbone, il petrolio e il gas naturale sono fonti energetiche non rinnovabili in quanto sono presenti in una determinata quantità. Non solo, anche l'uranio, indispensabile nella produzione di energia nucleare, è una fonte energetica non rinnovabile. Le fonti energetiche non rinnovabili, infatti, sono causa dell'aumento di inquinamento, ma anche dei livelli di anidride carbonica nell'aria e del conseguente surriscaldamento globale. I danni non sono riscontrati solo a livello ambientale, ma anche economico visto che questa tipologia di fonti energetiche sono state causa di conflitti e scontri tra le potenze mondiali. Basti pensare agli scontri tra diverse nazioni per il controllo sul petrolio e l'uranio, il cui utilizzo nelle centrali atomiche ha fatto registrare la fuoriuscita di scorie e materiale radioattivo. Per tutti questi motivi è preferibile per il bene comune e del nostro pianeta virare la produzione sull'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili che si trovano in natura come il sole, il vento, il calore terrestre e l'acqua.

Non solo, tra le fonti energetiche rinnovabili ci sono anche le biomasse, fonti energetiche ricreate grazie a progetti di trasformazione su materiale organico vegetale o animale.

Transizione energetica, ecco i pro e contro

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati alla transizione energetica? Il primo vantaggio dell'utilizzo in fase di produzione di fonti energetiche rinnovabili è la possibilità di poter impiegare fonti non esauribili visto che per far funzionare un stabilimento eolico, solare, idroelettrico o geotermico bastano fonti energetiche presenti in natura come il vento, il sole e il calore. Non solo, la produzione di energia tramite l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili limita di tanto anche l'impatto sull'ambiente e l'emissione di gas serra. Tra i vantaggi di questa nuova produzione di energia c'è anche l'indipendenza delle nazioni e l'abbassamento dei prezzi delle bollette senza contare in futuro un aumento dei posti lavoro. Il Global Renewables Outlook, curato dall’Agenzia Internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), ha anticipato che entro il 2050 potrebbero esserci ben 42 milioni di posti di lavoro in più.

Naturalmente non mancano gli svantaggi nell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Il primo riguarda l'imprevedibilità delle fonti visto che si potrebbe verificare la mancata fruibilità della fonte. Pensiamo alla presenza di una centrale idroelettrica che assicura la corrente elettrica in un luogo. Se all'improvviso il corso d'acqua, fonte primaria della centrale idroelettrica, presenta un problema o un'interruzione imprevista si bloccherebbe la produzione di energia. Tra gli altri svantaggi c'è anche quello di non poter utilizzare queste fonti rinnovabili in tutti i settori; pensiamo al traporto aereo: è impensabile sostituire il carburante con energia elettrica anche se negli ultimi tempi si stanno diffondendo i carburanti e-Fuel, surrogati del kerosene e di carburanti derivati dal petrolio. Come sarà il futuro? Stando alle analisi nei prossimi anni si registrerà una forte diminuzione della domanda delle fonti energetiche non rinnovabili, fatta eccezione per il gas naturale che la farà ancora da padrone in determinati settori.

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Ultimo aggiornamento Martedì 18 Gennaio ore 12:20

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