FacebookInstagramXWhatsApp

Coronavirus, il caldo ci salverà?

Alcuni ricercatori accendono la speranza, ma è importante anche non farsi illusioni: «conosciamo molto poco il Coronavirus», sottolinea Serena Giacomin
Clima26 Marzo 2020 - ore 15:50 - Redatto da Meteo.it
Clima26 Marzo 2020 - ore 15:50 - Redatto da Meteo.it

Mentre il Coronavirus terrorizza il mondo lasciandosi dietro ogni giorno una spaventosa scia di morte, una luce di speranza sembra arrivare dall’analisi preliminare di alcuni dati: il caldo umido potrebbe essere un suo nemico. Secondo i ricercatori dell’MIT, il Massachusetts Institute of Technology, il Coronavirus si sarebbe diffuso in modo più rapido – e catastrofico – nelle zone in cui l’aria è più secca e le temperature medie non sono particolarmente elevate, tra i 3 e i 17 gradi. Gli scienziati hanno notato che in generale la trasmissione del virus ha coinvolto in modo molto meno significativo i Paesi con un clima equatoriale e quelli dell’emisfero australe del Pianeta, che in questo periodo si trovano ancora nella stagione calda: l'emisfero sud, finora, è stato interessato solo dal 6 per cento dei casi registrati in tutto il mondo.Anche dei Paesi vicini alla Cina, dove il Coronavirus si è diffuso quando le temperature medie erano tra i 2 e gli 11 gradi, tra i più colpiti ci sono stati il Giappone e la Corea del Sud, che hanno un clima simile: le zone in cui le temperature sono più elevate anche in inverno sono state in modo molto meno duro. È il caso per esempio di Taiwan, Singapore, ma anche Cambogia, Thailandia e Vietnam. Anche alcuni studi condotti dalle università cinesi di Beihang e Tsinghua sembrano avvalorare la tesi degli scienziati americani, sostenendo che la trasmissione del Covid-19 possa essere, se non bloccata, almeno ridotta da temperature e umidità elevate.

Foto: Unsplash/Zhang Kenny

I primi dati accendono la speranza per l'arrivo della Primavera, ma l'esperta ci invita alla prudenza: «i dati a disposizione sono pochi»«In questo momento non è possibile prevedere come il Coronavirus reagirà al cambio di stagione - avverte la climatologa Serena Giacomin -. Il Covid-19 è un virus che conosciamo molto poco e tra le analisi che la comunità scientifica sta conducendo in queste frenetiche giornate di emergenza c’è anche il suo comportamento in funzione delle variabili meteo-climatiche.Nonostante arrivino continuamente dati preliminari sulle coincidenze tra pioggia, temperatura, umidità, vento e il numero di contagi in giro per il mondo, siamo ancora lontani da una dimostrazione.I dati a disposizione sono troppo pochi e gli studi scientifici pubblicati, e non ancora sottoposti a peer review (ovvero la valutazione e validazione dei risultati da gruppi di studio indipendenti), sono utili indirizzi di ricerca, ma non ci danno ancora delle risposte definitive».

Foto: Unsplash/Markus Spiske

Ancora molti i dubbi da dissipare, ma la speranza c'è«Al momento è solo possibile fare delle ipotesi - ci conferma Giacomin -, dai pochi dati in possesso, e in base all’esperienza passata, su come si comporterà il Covid-19. La valutazione che possiamo avanzare con più fermezza è che i contagi avvengono per lo più in luoghi chiusi (similmente all’influenza che tutti conosciamo), dove è più facile che una persona infetta riesca a trasmettere il virus. E, come ogni anno, la bella stagione attenua la diffusione dei patogeni anche grazie a un radicale cambio delle nostre abitudini, secondo cui tendiamo a prediligere una passeggiata all’aria aperta, piuttosto che un caffè in un luogo caldo e affollato, abbassando di netto la probabilità di respirare aria contagiata».«Non abbiamo dimostrazioni scientifiche che il caldo abbatterà il numero di contagi da Codiv-19», conclude Serena Giacomin: «abbiamo solo qualche coincidenza e - sicuramente - moltissime speranze che sia così».

Articoli correlatiVedi tutti


  • Estate 2026 da record: temperature mai viste, superato anche il 2003
    Clima2 Settembre 2026

    Estate 2026 da record: temperature mai viste, superato anche il 2003

    L'estate 2026 sembra aver battuto il record del 2003, affermandosi come una delle stagioni più calde degli ultimi cent'anni.
  • Fulmini, record in Italia: quasi 300 mila scariche in tre mesi, è il Paese più colpito d'Europa
    Clima2 Settembre 2026

    Fulmini, record in Italia: quasi 300 mila scariche in tre mesi, è il Paese più colpito d'Europa

    L’estate 2026 ha visto l’Italia al primo posto in Europa per numero di fulmini, con quasi 300.000 scariche in tre mesi.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, quanto durerà l'ennesima ondata di caldo? La tendenza
Tendenza2 Settembre 2026
Meteo, quanto durerà l'ennesima ondata di caldo? La tendenza
Anticiclone africano protagonista per diversi giorni: si profila un weekend stabile, soleggiato e molto caldo. La tendenza meteo dal 5 settembre
Meteo, Anticiclone africano a oltranza: caldo intenso almeno fino al 10 settembre
Tendenza1 Settembre 2026
Meteo, Anticiclone africano a oltranza: caldo intenso almeno fino al 10 settembre
Settembre prosegue sotto il segno del caldo estivo: si profila un weekend stabile e molto caldo e così anche buona parte della prossima settimana. La tendenza meteo
Meteo: da giovedì 3 settembre caldo in aumento! Valori oltre i 35 gradi
Tendenza31 Agosto 2026
Meteo: da giovedì 3 settembre caldo in aumento! Valori oltre i 35 gradi
La tendenza meteo per la seconda parte della settimana vede un nuovo rialzo delle temperature da Nord a Sud con valori oltre i 35 gradi.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Settembre ore 15:08

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154