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Bonus idrico, domande al via da gennaio 2022: ecco come e dove fare la domanda

Che cos'è il bonus idrico e a chi spetta? Ecco come ottenere fino a 1000 euro di rimborso, dove fare domanda e tutta la documentazione occorrente.
ALTRO27 Novembre 2021 - ore 12:50 - Redatto da Redazione Meteo.it
ALTRO27 Novembre 2021 - ore 12:50 - Redatto da Redazione Meteo.it
Foto di repertorio da pixabay 

Al via da gennaio 2022 le domanda per il bonus idrico, chiamato anche: bonus rubinetti, bonus bagno o bonus doccia. Di cosa si tratta? A chi è rivolto? Quali saranno i benefici per i contribuenti e come e dove vanno presentate le domande? Ecco tutte le informazioni più utili in merito al bonus che spetta a chi quest'anno -2021 - ha già effettuato interventi di sostituzione di sanitari con nuovi apparecchi a scarico ridotto oppure ha sostituito soffioni e colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d'acqua limitato.

Che cos'è il bonus idrico?

Istituito dalla Legge di Bilancio 2021 e confermato grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), il bonus idrico prevede rimborsi fino a 1000 euro che verranno riconosciuti in base all’ordine cronologico delle istanze. Ecco perché è bene farsi trovare pronti con la documentazione necessaria appena verrà attivata la piattaforma per inoltrare le richieste.

Il Governo ha stanziato come fondi ben 20 milioni di euro, ma solo chi presenterà la documentazione in regola per  le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 potrà averne accesso.

Nato per incentivare il risparmio di risorse idriche, il bonus andrà pertanto a 'premiare' chi ha eseguito interventi di sostituzione dei vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e la rubinetteria sanitaria con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Chi ha diritto al bonus idrico o bonus bagno?

Tra i beneficiari vi sono tutte le persone maggiorenni, residenti in Italia, proprietari, o titolari di altro diritto reale, di immobili esistenti.

L'importante che abbiano effettuato lavori per la sostituzione di apparecchi di scarico e rubinetteria installando prodotti con limitazione del flusso d'acqua o a scarico ridotto tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021 e che siano in possesso di tutta la documentazione necessaria a comprovare quanto dichiarato.

Quali interventi rientrano nell'agevolazione e quali non rientrano?

Il bonus idrico punta - come già detto - a ridurre il consumo delle risorse idriche. Con questo scopo tra gli interventi che danno diritto a tale importante agevolazione vi sono:

  • fornitura e posa in opera di vasi sanitari in cercamica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri al minuto

  • fornitura e installazione di rubinetti a miscelatori per bagno e cucina, ivi compresi dispositivi per il controllo del flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto

  • fornitura e installazione di soffioni doccia o colonne doccia con portata uguale o inferiore a 9 litri al minuto

Rientrano fra le spese che danno diritto alle agevolazioni anche quelle sostenute per le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Al contrario non danno diritto al bonus gli acquisti semplici di: piatti doccia, sedili WC, copri-vasi, bidet, box doccia con colonna integrata, vasi in ceramica senza sostituzione della cassetta di scarico, lavandini, ma anche di serbatoio di accumulo.

Come e dove presentare la domanda e quali documenti occorrono?

La domanda dovrà essere presentata a partire da gennaio 2022 tramite la piattaforma bonus idrico che verrà appositamente creata per l'occasione. Il sito sarà accessibile grazie all'autenticazione tramite Spid o Carta di identità elettronica partendo dalla piattaforma del ministero della Transizione Ecologica.

All’atto della registrazione, il beneficiario dovrà fornire:

  • i propri dati
  • l'Iban
  • i dati catastali dell’immobile in cui sono stati installati i prodotti
  • il titolo giuridico per il quale si possiede l’immobile indicando eventualmente gli estremi del contratto da cui deriva il titolo
  • in caso di cointestazione dell’immobile la dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario o al comproprietario della volontà di usufruirne;
  • copia della fattura d’acquisto
  • copia del pagamento tracciabile
  • quantità dei beni e specifiche della posa in opera o dell'installazione
  • specifiche tecniche per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua e della portata massima d’acqua espressa in litri al minuto del prodotto acquistato

Il bonus non costituisce reddito ai fini ISEE e non è cumulabile con altre agevolazioni. All’atto di richiesta si deve infatti dichiarare di non aver usufruito di altre agevolazioni fiscali per le stesse spese.

Bonus idrico 2021: non è da confondere con bonus acqua e bonus acqua potabile

Il bonus idrico 2021 non è da confondere con il bonus acqua e il bonus acqua potabile. Di cosa si tratta?

  • Il bonus acqua è un’agevolazione fiscale fortemente voluta dal Ministro dell’Ambiente che prevede agevolazioni e sconti sulle bollette idriche per le famiglie in situazioni di disagio.

  • Il bonus acqua potabile si ottiene invece in sede di dichiaraizone dei redditi e prevede il rimborso fino al 50% delle spese sostenute per opere di depurazione, filtraggio e mineralizzazione dell'acqua domestica.

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