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Afflusso di aria fredda: calo termico soprattutto al Centro-Nord

La fase perturbata durerà poco infatti già domani la perturbazione lascerà l'Italia
{icon.url}18 Gennaio 2020 - ore 06:00 Redatto da Meteo.it
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18 Gennaio 2020 - ore 06:00 Redatto da Meteo.it

Dopo settimane di alta pressione quasi incontrastata è atteso il passaggio di una perturbazione, solo la terza di questo mese di gennaio, con il ritorno quindi di alcune piogge e di un po’ di neve sui rilievi a partire da quote medie. Queste precipitazioni avranno il merito di abbattere parzialmente gli elevati livelli di smog nelle grandi città, soprattutto al Nord. La fase perturbata durerà poco: già domani la perturbazione abbandonerà il nostro Paese, mentre alle sue spalle registreremo un afflusso di aria fredda responsabile di un calo generalizzato delle temperature, più sensibile al Centro-Nord. Lunedì un’area depressionaria che andrà isolandosi tra la Penisola iberica e l’Africa nord-occidentale interesserà marginalmente l’Italia, in particolare la Sardegna dove avremo una temporanea fase perturbata. Nei giorni successivi l’alta pressione tornerà a espandersi a iniziare dalle regioni peninsulari riportando entro metà settimana diffuse condizioni di stabilità atmosferica e un rialzo termico. Da segnalare gli elevati livelli di pressione atmosferica che si raggiungeranno specialmente al Nord dove i valori previsti oltre i 1040 hPa potrebbero costituire un record per queste regioni.

Afflusso di aria fredda: calo termico soprattutto al Centro-Nord

Previsioni meteo per oggi. Al Nord-Ovest schiarite via via più ampie a iniziare da Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria centro-occidentale. Nel resto del Paese nuvolosità variabile, con ampie zone di sereno al mattino su basso Adriatico e Ionio. Precipitazioni più probabili su est Lombardia, Nord-Est, regioni tirreniche e tra Umbria e Marche. Fenomeni in graduale attenuazione nella seconda parte del giorno che in serata tenderanno a concentrarsi su estremo Nord-Est e alto Adriatico. Limite delle nevicate su centro-est Alpi e Appennino settentrionale attorno ai 700-1000 metri, localmente anche più in basso nel settore alpino. Temperature minime in generale rialzo, massime in diminuzione al Nord-Est e nel settore tirrenico. Venti da moderati a forti di Maestrale sul mar Tirreno e attorno alle Isole maggiori; venti in rinforzo anche sull’alto Adriatico.

Afflusso di aria fredda: calo termico soprattutto al Centro-Nord

Previsioni meteo per domenica. Su gran parte del Nord, nel settore tirrenico della penisola e in Sicilia torneranno a prevalere le schiarite; possibili banchi di nebbia all’alba tra bassa Lombardia ed Emilia. Altrove si osserverà una nuvolosità variabile, intervallata da temporanei momenti soleggiati. Poche deboli precipitazioni possibili sul Gargano, nel nord-ovest della Sardegna e nelle Marche con neve in Appennino fino 600-800 metri. Le temperature tenderanno a calare, soprattutto al Nord e sul medio-alto versante Adriatico, complice l’ingresso di aria sensibilmente più fredda sospinta da venti di Bora o Grecale sull’alto Adriatico e sulle regioni centrali, di Tramontana in Liguria.

Afflusso di aria fredda: calo termico soprattutto al Centro-Nord

Foto iStock/Getty Images

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