Meteo, ondata di caldo africano fino alla fine del mese: la tendenza
Anche le ultime proiezioni confermano la prolungata persistenza dell’alta pressione nord-africana, non solo per tutta la prossima settimana ma probabilmente anche oltre nei giorni successivi a cavallo del cambio del mese. Al momento infatti non si vedono segnali significativi di un cambio di circolazione, un’ipotesi comunque, che andrà verificata nei prossimi aggiornamenti.
L’attuale ondata di calore dovrebbe quindi insistere almeno per tutta l’ultima parte di giugno con caratteristiche eccezionali per durata ed intensità. L’anomalia termica della massa d’aria è particolarmente evidente al Nord e nel settore alpino dove lo scarto arriva a 10 gradi. Ed è una anomalia che si riflette in forma anche più accentuata in quota, dove lo zero termico a metà settimana potrebbe superare anche i 4500 metri sulle Alpi, mentre la media climatologica (trentennio 1991-2020) si attesta sui 3300-3600 metri. Nella penisola iberica e soprattutto in Francia le anomalie sono anche dell’ordine dei 12-14 gradi con coinvolgimento tra martedì e venerdì anche della Gran Bretagna e del Mare del Nord dove tenderà a risalire la lingua di aria calda.
Tendenza meteo: caldo africano a oltranza
In Italia un’altra caratteristica anomala di questa fase è quella che vede i maggiori scarti dalle medie più contenuti all’estremo Sud e in Sicilia. Questa staticità anticiclonica favorisce anche un progressivo accumulo di umidità nei bassi strati con conseguente incremento dell’afa e del disagio notturno (notti umide oltre che “tropicali” con minime anche ben oltre i 20 gradi) e proprio il caldo umido continuerà a favorire nelle ore pomeridiane e serali l’innesco di temporali di calore, per lo più concentrati in aree montuose ma con occasionali sconfinamenti anche in Val Padana e, dall’Appennino, verso le zone interne del Centro.
Il tempo di mercoledì e giovedì seguirà un andamento simile e quello di inizio settimana, con giornate per lo più soleggiate ma con dell’instabilità pomeridiana su Alpi, Appennino (specie nel settore centro-meridionale) e nell’interno delle Isole; mercoledì sembra probabile un coinvolgimento anche della pianura piemontese. La calura potrebbe attenuarsi lievemente nella giornata di mercoledì, in particolare al Nordovest, per poi ritornare sugli stessi livelli tra giovedì e venerdì.



