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Meteo, nell'ultima parte della settimana torna l'aria artica. Nuove nevicate

Dopo un temporaneo rialzo delle temperature, l'inverno alzerà di nuovo la voce. Afflussi artici riporteranno i valori sotto media. Instabile al Sud e sul medio Adriatico
{icon.url}23 Gennaio 2023 - ore 11:28 Redatto da Redazione Meteo.it
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23 Gennaio 2023 - ore 11:28 Redatto da Redazione Meteo.it

La settimana proseguirà all'insegna del clima invernale. Dopo qualche temporaneo rialzo nelle temperature a metà settimana, dalla fine di giovedì 26 gennaio fino al weekend prevarranno fredde correnti settentrionali che favoriranno ulteriori afflussi di aria di origine artica e manterranno le temperature per lo più sotto le medie stagionali. In questo contesto le condizioni meteorologiche resteranno in generale variabili, con rischio di ulteriori fasi instabili concentrate sulle regioni meridionali, le Isole maggiori e lungo il medio versante adriatico. Al Nord e sul versante tirrenico del Centro, invece, prevarrà in generale una maggiore stabilità atmosferica.

Più nel dettaglio, giovedì 26 gennaio è atteso un tempo perturbato al Sud e in Sicilia con cielo molto nuvoloso o coperto e precipitazioni sparse, più frequenti e con possibili rovesci o isolati temporali su Puglia meridionale, Calabria e nord dell’isola; sui monti limite della neve tra gli 800 metri dell’Irpinia e i 1000-1200 metri della Calabria e Sicilia. Molte nuvole anche nel settore del medio Adriatico e sull’est della Sardegna ma con pochi fenomeni sporadici tra Abruzzo e Molise (neve a 700 m in calo in serata) e lungo le coste tirreniche dell’isola. Nel resto del Centro-Nord nuvolosità irregolare e variabile con la possibilità di qualche schiarita, più probabile e ampia nel settore ligure, lungo le coste della Toscana, del Lazio e a ridosso delle Alpi centro-occidentali. Nel primo mattino non si esclude qualche nebbia in pianura tra Piemonte orientale e ovest della Lombardia.

Temperature minime in calo al Nord, con possibili gelate in pianura al Nord-Ovest, per lo più in rialzo nel settore peninsulare; massime quasi ovunque in lieve calo, eccetto in Sardegna e nell’estremo Nord-Ovest. Venti in rotazione antioraria intorno a un minimo di pressione centrato sulla Calabria, fino a localmente forti da nord-nordovest sulla Sicilia, dai quadranti meridionali sullo Ionio e la Puglia meridionale; al Centro, in Sardegna e in tutti gli altri mari venti fino a moderati settentrionali. Mari: fino ad agitato o molto agitato lo Ionio, da mossi a molto mossi gli altri mari meridionali, fino a mossi i restanti bacini.

Più scarsi poi i fenomeni tra venerdì 27 e sabato 28 gennaio, possibili lungo il medio e basso Adriatico (con neve fino a quote di 200-500 m tra Marche, Abruzzo, Molise e Gargano) e tra la Calabria e la Sicilia settentrionale (neve sui monti fino ai 900-1000 m). Al Nord e sul medio Tirreno tempo asciutto e da sabato tendenza a schiarite anche ampie.

Domenica 29 gennaio fenomeni in esaurimento anche sul medio Adriatico, nubi e sporadici fenomeni al Sud e in Sicilia, con qualche fiocco di neve a 300-400 m tra Puglia, Irpinia e Lucania.

Tutta l'ultima parte della settimana al Centro-Sud rimarrà ancora piuttosto ventosa per venti settentrionali; domenica possibile Foehn in discesa dalle Alpi.

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