Meteo, da mercoledì 25 marzo colpo di coda dell'inverno
Martedì 24 marzo la pressione dovrebbe temporaneamente aumentare sull’Italia con un promontorio anticiclonico ben esteso soprattutto sulle nostre regioni centro-settentrionali e in Sardegna dove prevarranno i cieli sereni o poco nuvolosi; un po’ di cumuli potranno svilupparsi nelle ore centrali della giornata nelle Prealpi orientali e soprattutto nell’Appennino centrale dove non si esclude qualche occasionale e breve scroscio di pioggia. Al Sud e in Sicilia non mancheranno locali schiarite, specie in aree costiere ma l’atmosfera rimarrà un po’ instabile con il rischio di locali rovesci o isolati temporali su zone appenniniche, Puglia meridionale e Sicilia. Temperature per lo più in rialzo e vicine alla norma. Venti in prevalenza moderati settentrionali al Centro-Sud e sui rispettivi mari, che risulteranno mossi.

Per i giorni successivi, pur in un contesto di ampia incertezza, le ultime proiezioni confermerebbero l’irruzione di un fronte freddo in discesa dal Nord Atlantico che nella seconda parte di mercoledì 25 raggiungerà il Nord a iniziare dal settore alpino e poi farà il suo ingresso nel Mediterraneo centrale dove darà vita a una circolazione ciclonica estesa fino ai Balcani con effetti che probabilmente insisteranno fino alla giornata di sabato.
La massa d’aria in arrivo sarà decisamente più fredda e, in associazione a venti anche forti, determinerà un marcato calo delle temperature con clima ed episodi di maltempo dal sapore invernale.
Mercoledì inizio di giornata con molte schiarite in gran parte d’Italia. Da metà giornata nubi in aumento al Nord con le prime precipitazioni nel Levante ligure e lungo le Alpi dove la quota potrà essere inizialmente anche sopra i 1500 metri ma con limite in rapido calo. Tra sera e notte precipitazioni in estensione fino alle pianure in Lombardia e al Nord-Est con neve abbondante nelle Alpi centro-orientali dove raggiungerà i fondovalle; nella seconda parte della notte possibile neve a quote molto basse tra l’alto Veneto e il Friuli. Nella notte tenderà a peggiorare anche nelle regioni tirreniche. Primi cali nelle temperature al Nord; temporanei rialzi sul medio Adriatico e al Sud per effetto del mite Libeccio che precede il fronte. Venti in generale intensificazione.
In seguito, tra la seconda parte di giovedì 26 e sabato 28, le precipitazioni dovrebbero esaurirsi al Nord (residua neve solo nelle creste alpine di confine) ed interessare il Centro-Sud dove il tempo sarà tra l’instabile e il perturbato e molto ventoso. Numerose le precipitazioni che, in coincidenza del raffreddamento verso temperature invernali, saranno nevose in montagna, anche a quote collinari al Centro. Per conferme e dettagli più attendibili si rimanda agli aggiornamenti dei prossimi giorni.



