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Menta piperita e mentuccia, come riconoscerle ed evitare problemi per la salute

Un bel sorbetto o un'insalatona estiva possono assumere un gusto speciale aggiungendo qualche foglia di menta. Occorre però saper distinguere tra menta piperita e mentuccia per non "imbattersi" in un'erba aromatica a rischio
24 Aprile 2023 - ore 13:23 Redatto da Redazione Meteo.it
24 Aprile 2023 - ore 13:23 Redatto da Redazione Meteo.it
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La menta è una delle protagoniste indiscusse di tante ricette estive, così come le sue "varianti", come menta piperita e mentuccia. Se però la menta piperita è un ingrediente "prezioso" per insaporire granite, gelati e sorbetti, la mentuccia potrebbe rivelarsi invece pericolosa per la nostra salute. Ma come riconoscere le due piante? Vi sveliamo un segreto per poter arricchire i piatti più freschi con questa erba aromatica senza correre rischi.

Menta piperita, pianta aromatica molto apprezzata

Non è certo difficile imbattersi in una pianta di menta, perché si tratta di un cespuglio che nasce spontaneamente nei campi e nei giardini, inebriando l'aria circostante con il suo odore caratteristico.

Molto apprezzata per le sue qualità e proprietà benefiche, viene spesso impiegata per arricchire le ricette, ma anche per la sua azione benefica sul sistema digestivo, per il trattamento dell'asma e della tosse, o come antipiretico. L'impiego della menta nei decotti e nelle tisane ha origini antichissime e - ancora oggi - questa pianta è considerata un ottimo ingrediente naturale per combattere numerosi malesseri.

Se avete in programma di raccoglierla e conservarla però, dovrete fare molta attenzione a non confonderla con la mentuccia - o menta romana - "cugina" della varietà piperita che, al contrario di quest'ultima, può avere effetti tutt'altro che benefici.

Perché la menta romana fa male?

C'è sa notare anche come mentuccia, la menta romana - o Mentha pulegium - contenga un'alta concentrazione di un principio attivo tossico, che invece è completamente assente nella menta piperita, nella longifoglia o nel mentastro.

Sebbene sia molto utilizzata - soprattutto nel Lazio - per la preparazione di ricette dolci e salate, la menta romana ha proprietà potenzialmente tossiche note fin dall'antichità. Il suo nome scientifico "pulegium" deriverebbe infatti dal latino "pulex" che significa "pulce", e indicherebbe il suo impiego come antiparassitario.

Si tratta quindi di una pianta aromatica da evitare completamente? Fortunatamente no. Se assunta in piccole quantità può essere impiegata per dare sapore alle nostre ricette senza nessuna conseguenza sulla salute. Occorre però fare attenzione a non utilizzarla per la preparazione di tisane e decotti - e non ingerire i suoi oli essenziali - perché si tratta di preparazioni che contengono un'elevata concentrazione della tossina velenosa.

Come riconoscere la mentuccia?

Trattandosi di una pianta appartenente alla stessa famiglia della menta piperita, la mentuccia somiglia molto alla "cugina". Tuttavia vi sono alcune differenze che permettono di riconoscerla, assicurandosi così un'erba aromatica salutare per le proprie ricette.

Se avete notato una pianta di menta nel vostro giardino e volete assicurarvi che si tratti della varietà piperita, dovrete semplicemente osservare la fioritura. La Mentha Piperita è caratterizzata dalla presenza di fiori tondeggianti violacei, mentre la mentuccia ha infiorescenze tubolari verticali, molto simili a quelle della lavanda.

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