FacebookInstagramXWhatsApp

Gelicidio, galaverna, calabrosa e brina: cosa cambia?

Durante l'inverno è facile che si formi del ghiaccio, ma non si presenta sempre con lo stesso aspetto: può essere trasparente o bianco, resistente e estremamente fragile
Clima15 Dicembre 2017 - ore 16:30 - Redatto da Daniele Izzo
Clima15 Dicembre 2017 - ore 16:30 - Redatto da Daniele Izzo

Il ghiaccio che d'inverno ricopre superfici e oggetti quando la temperatura scende sottozero non è tutto uguale. Non sempre il ghiaccio si presenta duro e trasparente come il vetro, a volte è opaco o bianco come quello del congelatore, e può essere anche piuttosto friabile. Il ghiaccio ha un aspetto e caratteristiche diverse perché esistono svariati meccanismi con cui si può formare. Questo è il motivo per cui spesso in inverno si sente parlare di gelicidio, galaverna, calabrosa o brina. Impariamo a conoscerli e iniziamo dal gelicidio. È un fenomeno raro che in Italia si verifica esclusivamente nel periodo invernale: le statistiche dicono che privilegia il periodo tra metà dicembre e metà gennaio. La Pianura Padana ma anche le vallate alpine ben si prestano alla genesi di questo fenomeno. Ma che cos'è? È un fenomeno che porta alla formazione di uno strato più o meno spesso di ghiaccio trasparente, omogeneo, estremamente compatto, duro e resistente, nonché liscio che ricopre strade, marciapiedi, alberi, arbusti, cavi elettrici, steli dell’erba. E’ molto pericoloso in quanto invisibile e molto scivoloso per pedoni, auto e piste di decollo o atterraggio degli aeroporti. Questo tipo di ghiaccio è noto come ghiaccio vetrone, perché dall'aspetto simile al vetro, e a volte è anche chiamato ghiaccio nero, perché, essendo trasparente, lascia intravedere il colore scuro dell’asfalto. ► Gelicidio: da dove deriva la parola?

Il ghiaccio vetrone si forma quando una pioggia congela al contatto con la superficie terrestre e gli oggetti presenti al suolo in presenza di temperature negative, anche di pochi gradi sotto lo zero. Il gelicidio è, infatti, anche noto come “pioggia congelantesi” (freezing rain) o più semplicemente “pioggia ghiacciata”. Il gelicidio è reso possibile dalla presenza in quota di uno strato d’aria di diverse centinaia di metri a temperatura positiva (anche +1°C o +2 °C) e dalla contemporanea presenza al suolo di uno stato d’aria gelida a temperatura negativa. Quando i fiocchi di neve attraversano lo strato di aria calda si sciolgono trasformandosi in gocce di pioggia (raindrop). Le goccioline d’acqua, avvicinandosi al suolo, pur trovandosi improvvisamente ad una temperatura inferiore allo zero, restano allo stato liquido. In fisica questo strano fenomeno, per cui le goccioline d’acqua di una nube o di una pioggia rimangono allo stato liquido nonostante la temperatura sia inferiore allo zero, si chiama sopraffusione. In atmosfera la sopraffusione è attiva a temperature tra 0 e -10 °C, a temperature più basse inizieranno spontaneamente a congelare. Le goccioline congeleranno soltanto al momento dell’impatto con il suolo o con gli oggetti esposti all'aria fredda.

Se invece a congelare sono le minuscole goccioline fluttuanti di una nebbia sopraffusa (cioè una nebbia che si trova a temperatura negativa) si forma la galaverna. E’ un deposito di ghiaccio in forma di aghi, scaglie o superfici continue dall'aspetto opaco-biancastro perché le goccioline di una nebbia, essendo molto piccole ghiacciano all'istante, inglobando anche aria non sfuggita al brusco e gelido contatto. È un ghiaccio decisamente fragile del ghiaccio vetrone che si origina dal gelicidio. In presenza di nebbia sopraffusa e di vento forte, il rivestimento intorno alle superfici segue la direzione del vento, cosicché si formano talora, specialmente intorno ai tralicci di metallo ed ai fusti delle piante, delle specie di lame di ghiaccio biancastre, irregolari e dentellate, larghe anche 20 centimetri e più; il fenomeno è noto come calabrosa. Infine esiste anche la brina, un deposito di ghiaccio granuloso e dall'aspetto cristallino. Si deposita lentamente durante le notti serene e con assenza di vento se l’aria è sufficientemente umida e la temperature scende di diversi gradi sotto lo zero. In queste condizioni le molecole di vapore acqueo passano direttamente allo stato solido (sublimazione) cristallizzando direttamente sugli oggetti.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Meteo: mercoledì 21 ancora piogge e venti al Sud e Isole. Le previsioni
    Previsione20 Gennaio 2026

    Meteo: mercoledì 21 ancora piogge e venti al Sud e Isole. Le previsioni

    Domani (mercoledì 21) il ciclone Harry si indebolisce ma darà ancora luogo a piogge e venti al Sud e Isole. Giovedì 22 miglioramento più deciso.
  • Meteo: oggi (20 gennaio) ciclone Harry al culmine! Maltempo con allerta rossa
    Previsione20 Gennaio 2026

    Meteo: oggi (20 gennaio) ciclone Harry al culmine! Maltempo con allerta rossa

    Il ciclone Harry scatena ancora severo maltempo oggi (20 gennaio) nelle Isole maggiori e in Calabria dove è in vigore un'allerta meteo rossa.
  • Meteo: maltempo estremo su Isole e Calabria! Rischio di gravi criticità
    Previsione20 Gennaio 2026

    Meteo: maltempo estremo su Isole e Calabria! Rischio di gravi criticità

    Il maltempo innescato dal ciclone Harry è nella sua fase acuta con rischio di fenomeni estremi tra Sardegna, Sicilia e Calabria. Le previsioni
  • Meteo: ciclone Harry in azione! Attese piogge abbondanti, venti di tempesta e onde fino a 6/7 metri
    Previsione19 Gennaio 2026

    Meteo: ciclone Harry in azione! Attese piogge abbondanti, venti di tempesta e onde fino a 6/7 metri

    Il ciclone mediterraneo Harry è già in azione su Sardegna, Sicilia e Calabria dove nelle prossime ore si profilano gravi e pesanti criticità.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: venerdì 23 ritorna il maltempo al Centro-Nord! Neve anche in collina?
Tendenza20 Gennaio 2026
Meteo: venerdì 23 ritorna il maltempo al Centro-Nord! Neve anche in collina?
Nell'ultima parte di settimana una nuova perturbazione raggiunge il Centro-Nord, riportando maltempo con piogge e anche nevicate. La tendenza
Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Tendenza19 Gennaio 2026
Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Il ciclone mediterraneo Harry, responsabile di un forte maltempo al Sud e nelle Isole, giovedì 22 ci lascia. La tregua però sarà brevissima.
Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Tendenza18 Gennaio 2026
Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Vortice ciclonico ancora attivo mercoledì 21 gennaio al Sud. Giovedì breve tregua ma si avvicinerà una nuova fase di maltempo. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Gennaio ore 14:58

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154