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La famosa spiaggia nera di Reynisfjara in Islanda non esiste più: svanisce un altro angolo di paradiso. Ecco il motivo

Le violente mareggiate si sono letteralmente mangiate la spiaggia nera di Reynisfjara, uno dei luoghi simbolo dell'Islanda.
Ambiente17 Febbraio 2026 - ore 17:21 - Redatto da Meteo.it
Ambiente17 Febbraio 2026 - ore 17:21 - Redatto da Meteo.it

Una brutta notizia per tutti gli amanti dell'Islanda e in parte anche per i fan della saga "Game of Thrones": la spiaggia nera di Reynisfjara non c'è più. Nelle ultime settimane, infatti, una serie di mareggiate hanno travolto la costa sud dell'isola facendo registrare danni importanti proprio in una delle spiagge simbolo di tutta la nazione nordica.

Maltempo in Islanda, la spiaggia nera Reynisfjara non esiste più

La celebre ed iconica spiaggia nera di Reynisfjara in Islanda con le sue colonne di basalto non esiste più. Nelle ultime settimane anche l'isola, caratterizzata da spettacolari paesaggi con vulcani, geyser, terme e campi di lava, ha dovuto fare i conti con una violenta ed estrema ondata di maltempo con mareggiate che hanno fatto arretrare di 50 metri la costa.

La spiaggia nera di Reynisfjara, l’angolo di sabbia lavica più famoso e fotografato al mondo, è stata spazzata via dalla forza dell'Atlantico con diverse colonne di basalto crollato e mangiate dalle onde.

La notizia è diventata di dominio pubblico e sui social (e non solo) non si parla d'altro, visto che la spiaggia di sabbia nera di Reynisfjara è uno dei luoghi più iconici (e pericolosi) dell'Islanda, ma anche uno dei più amati e sognati al mondo.

Purtroppo il lato Sud dell'Isola è da settimane in balia di una violenta ondata di temporali accompagnati da mareggiate che hanno eroso la costa mangiandosi letteralmente l’angolo di sabbia lavica che non sarà mai più lo stesso.

Cosa è successo sulla spiaggia nera di Reynisfjara in Islanda?

Quello che è rimasto oggi della spiaggia nera di Reynisfjara in Islanda è solo una sottile striscia di terra, ma cosa è successo? In realtà, oltre alle piogge violente ed incessanti, negli ultimi mesi si è verificato un fenomeno meteorologico raro.

Generalmente la sabbia nera veniva trasportata dalle correnti e dai venti provenienti da sud-ovest, ma quest'anno la presenza costante di forti venti orientali hanno fatto spostare la sabbia verso ovest andando ad impedire lo scambio.

Il livello della spiaggia si è così abbassato di diversi metri permettendo così alla forza del mare di avanzare senza alcuna protezione colpendo le colonne di basalto che, complici le mareggiate, sono crollate nell'Oceano.

Al momento il sito naturalistico è stato transennato e chiuso ai turisti anche per via del fenomeno delle sneaker waves, le famose onde anomale ed improvvise che hanno reso la spiaggia nera di Reynisfjara uno dei luoghi più pericolosi dell'Islanda.

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