Meteo, torna la neve sulle Alpi: fiocchi fino a 1600-1800 metri, ecco quando

Secondo le ultime previsioni meteo torna la neve sulle Alpi. Si prevedono fiocchi fino a 1600-1800 metri. Dove, quando e perché? Ebbene, l’Italia è alle prese con una intensa perturbazione atlantica che sta portando piogge abbondanti, temporali e locali nubifragi, soprattutto al Nord e lungo le regioni tirreniche.
Il peggioramento interessa anche le Alpi, dove è atteso il ritorno della neve, con i fiocchi inizialmente confinati con le quote più elevate. La quota neve sulle Alpi di confine scenderà poco sotto i 2000 metri nella giornata di mercoledì, mentre giovedì le precipitazioni nevose potranno interessare le zone di confine delle Alpi orientali oltre i 1600-1800 metri.
Con l’ingresso di aria più fresca nel Mediterraneo e il conseguente calo delle temperature, non si esclude un abbassamento della quota neve fino a 1400-1600 metri nei settori alpini maggiormente esposti, in particolare durante i passaggi perturbati dei prossimi giorni. L’evoluzione resta comunque da seguire, perché la distribuzione delle precipitazioni e le temperature potranno determinare differenze anche significative tra una zona e l’altra.
Le previsioni meteo nel dettaglio sull'arrivo della neve sulle Alpi
Come dicevamo le previsioni meteo segnalano il ritorno della neve sulle Alpi. Cosa accadrà nello specifico? Oggi, mercoledì 21 ottobre avremo diffuso maltempo su quasi tutto il Paese, con precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, più forti e insistenti su Alpi e Prealpi centrali, al Nord-Est, sul versante tirrenico e al Sud.
Nel pomeriggio migliora in Sardegna, Sicilia, in Piemonte e Liguria. Ancora rovesci e temporali sparsi in Lombardia e al Centro-Sud, tranne le coste del medio adriatico. Quota neve? Sulle Alpi di confine cadranno fiocchi poco sotto i 2000 metri.
Dopo una giornata di mercoledì caratterizzata dal maltempo diffuso, nella giornata di giovedì 22 ottobre è previsto un generale miglioramento delle condizioni meteorologiche. Qualche pioggia potrà ancora interessare al mattino l’estremo Nord-Est, la Campania e la Calabria tirrenica, mentre sulle Alpi orientali di confine potranno verificarsi nuove nevicate oltre i 1600-1800 metri.
Nel corso della giornata le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi, ma il miglioramento sarà accompagnato da venti intensi di Maestrale e da una diminuzione delle temperature. L’ingresso di masse d’aria più fresche favorirà un clima più freddo, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali e lungo i versanti maggiormente esposti alle correnti occidentali. La pausa dal maltempo, tuttavia, potrebbe durare poco.
Nuove perturbazioni in arrivo tra venerdì e il weekend: neve da monitorare
Le tendenze meteo per la seconda parte della settimana indicano un tempo ancora variabile, con il possibile arrivo di una nuova perturbazione già dal pomeriggio di venerdì 23 ottobre, inizialmente sulle regioni di Nord-Ovest.
Le precipitazioni potranno interessare le Alpi centro-occidentali, mentre tra sabato e domenica il sistema perturbato potrebbe attraversare altre zone d’Italia. Un ulteriore peggioramento è atteso entro la fine di domenica, con il coinvolgimento progressivo del Centro-Nord e della Sardegna e un successivo interessamento delle regioni meridionali nella giornata di lunedì.
Durante questi passaggi, il calo termico potrebbe favorire nuove nevicate sui rilievi alpini, con la quota neve da valutare in base all’intensità delle precipitazioni e all’effettiva evoluzione delle temperature. L’eventuale comparsa dei fiocchi fino a 1400-1600 metri rappresenta quindi uno scenario da monitorare nei prossimi aggiornamenti previsionali.






