Zanzare di primavera, tutto quello che c’è da sapere

I consigli dell’esperto del Centro nazionale ricerche su come difendersi e combattere questi insetti

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La primavera stenta a decollare e con essa le temperature, ma basta una giornata un po’ più calda che già si vedono le prime zanzare. In Italia esistono ben 40 specie diverse di questo insetto, ognuna delle quali ha comportamenti specifici. L’imprevedibilità del clima rende più complicato conoscere quando cominceranno ad apparire in massa. Quel che è certo, secondo Roberto Pantaleoni, entomologo e ricercatore associato dell'Istituto per lo studio degli ecosistemi-Consiglio nazionale delle ricerche, è che la lotta alle zanzare parte dalle larve. Le cose, però, non sono così semplice come sembrano perché ogni specie va controllata con strategie diverse.

Una zanzara all'opera

I segreti per combattere le larve di zanzara

Le più difficili da tenere a bada sono le zanzare tigre, capaci di proliferare anche in pochi centimetri d’acqua. Per le zanzare comuni, invece, sarebbero sufficienti dei depuratori che bonifichino le acque sporche dove si sviluppano più facilmente. In casa, un modo per difendersi da questi insetti è sicuramente evitare che l’acqua ristagni per più di tre o quattro giorni. Come? Svuotando sottovasi, bidoni d’acqua, tombini di scolo. In alternativa si può mettere del rame nell’acqua per renderla tossica per le larve. Quando, invece, ci si trova a fronteggiare zanzare già adulte a caccia di sangue, gechi e lucertole possono essere utili, anche se il miglior alleato resta sempre la zanzariera. Più dei prodotti repellenti che hanno durata limitata a due o tre ore.

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La primavera alza la voce

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