I cinque vulcani più pericolosi del mondo

La vicinanza ai centri abitati rappresenta un fattore di rischio sempre più tenuto in considerazione dagli esperti

Le recenti eruzioni dell'Etna, il vulcano più alto d'Europa, hanno riportato l'attenzione sulle dinamiche di un fenomeno naturale affascinante, ma ad alto livello di pericolosità. Secondo un'analisi statistica condotta dall'Università di Bristol, dal 1600 almeno 278.880 persone sono state uccise dalle attività principali e secondarie (come gli tsunami) dei vulcani. Dagli anni Ottanta del secolo scorso le morti legate all'improvvisa eruzione di un vulcano sono diminuite ma, dicono gli esperti, ci sono ancora vulcani che per la loro vicinanza ai centri abitati costituiscono una minaccia perenne alla vita dell'uomo.

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Ecco i cinque vulcani più pericolosi del mondo.

Vesuvio, Italia - Noto per aver distrutto le due città di Ercolano e Pompei nel 79 d.C., il vulcano che sovrasta Napoli e provincia rappresenta un rischio potenziale per 3 milioni di persone. Il principale pericolo è legato alle sue particolari eruzioni caratterizzate dall'espulsione di una vasta colonna di gas e cenere che si estende fino alla stratosfera.

Nyiragongo, Repubblica democratica del Congo - Questo vulcano dell'Africa centrale si Ë attivato diverse volte negli ultimi decenni. Le sue eruzioni non sono particolarmente violente, ma la sua lava Ë in grado di muoversi rapidamente lungo i fianchi e inondare le aree circostanti. Nel 2002 solo un'azione rapida permise di evacuare per tempo (e salvare) 300mila persone.

Popocatepetl, Messico - Il "Popo" come viene chiamato dalle popolazioni locali, dista solo 70 chilometri da Città del Messico, dove vivono 20 milioni di abitanti. Si tratta di un vulcano regolarmente attivo: la recente eruzione del 2016 ha sollevato cumuli di cenere fino a un'altitudine di 5 chilometri.

Krakatoa, Indonesia -
E' stato calcolato che l'eruzione del 1886 ha provocato un'energia superiore a quella di 13mila bombe atomiche come quelle lanciate su Hiroshima. Dal 2007 è cominciata una nuova attività eruttiva scandita da diverse colate: l'ultima è stata quella del marzo 2017.

Changbaishan, Cina - La sua ultima eruzione risale al 1903, ma dai primi anni Duemila gli esperti hanno iniziato a monitorarlo registrando segni di attività crescente. Per la sua posizione costituisce una minaccia alla vita delle 100mila persone che vivono nei suoi pressi.

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