Tra lunedì e martedì forti venti e sensibile calo termico

Lunedì Maestrale burrascoso in Sardegna, Foehn sulle Alpi. Veloce fase perturbata al Centro-Sud

| Redatto da Giovanni Dipierro e Anna Maria Girelli Consolaro

Fine settimana con tempo stabile: non sono previste piogge di rilievo e il clima sarà gradevole, con temperature ancora al di sopra delle medie stagionali (i valori di questo weekend sono tipici del mese di aprile). Intanto le correnti si stanno disponendo da ovest e sul Mediterraneo si assisterà ad un moderato e temporaneo rialzo della pressione atmosferica. Soprattutto quella di sabato sarà una giornata prevalentemente soleggiata, mentre domenica le correnti più umide favoriranno un aumento generale della nuvolosità al Centro-Nord. Nella notte successiva un fronte freddo associato ad una massa d’aria di origine polare marittima (perturbazione n.4) si addosserà alla barriera alpina, scavalcandola successivamente e riversandosi sull’Italia all’inizio della prossima settimana.

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Nella seconda parte della notte tra domenica e lunedì aria fredda si addosserà al versante nord alpino per poi oltrepassarlo nel corso della giornata di lunedì quando venti molto forti settentrionali la faranno propagare progressivamente a tutta l’Italia entro martedì. Lunedì nelle valli alpine e al Nord-Ovest soffieranno forti venti di Foehn, mentre un forte Maestrale insisterà sulla Sardegna con raffiche burrascose. Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche si prevedono deboli nevicate nelle aree alpine di confine, prevalenza di schiarite sulla Liguria e sul centro-ovest della Pianura Padana. Al mattino residue schiarite all’estremo Sud e in Sicilia, cielo già nuvoloso sull’alto Adriatico, al Centro e in Sardegna, con i primi fenomeni possibili sulla Venezia Giulia, nelle zone interne della Toscana e, in tarda mattinata, anche intorno al Polesine. Nel pomeriggio avrà inizio una fase decisamente instabile con rischio di rovesci o temporali sul Veneto, tra l’Emilia orientale e la Romagna e in gran parte del Centro, specie tra l’interno e il versante adriatico. Non si esclude un breve temporale anche nell’estremo Ponente ligure. Tra sera e notte l’instabilità si trasferisce progressivamente verso sud, con i rovesci o temporali che coinvolgeranno anche gran parte del Sud peninsulare e il nord della Sicilia. Si affaccerà anche la neve in Appennino con quota in progressivo calo, fino a 500-800 metri su quello centrale, 800-1200 metri al Sud. Insieme all’avanza dell’aria fredda le temperature sono destinate a calare con un brusco cambio di clima accentuato dall’intensa ventilazione. Martedì la coda della perturbazione determinerà residui fenomeni soprattutto in mattinata all’estremo Sud e in Sicilia, mentre il tempo andrà migliorando nel resto del Paese. Fenomeni anche a carattere di rovescio o temporale saranno possibili su Puglia meridionale, Calabria e Sicilia. Quota neve fino ai 600-800 metri in Appennino, 900-1000 sui monti della Sicilia. Temperature in generale e sensibile diminuzione, più marcata sul versante adriatico, al Sud e in Sicilia. Ancora ventoso al Centro, in Sardegna e soprattutto al Sud e in Sicilia, dove i venti settentrionali saranno da forti a burrascosi. Mercoledì i venti si attenueranno, e registreremo un rialzo delle temperature in gran parte del Centro-Sud. Non si tratta di un passaggio a tempo completamente tranquillo. Infatti, un secondo nucleo instabile attraverserà la Penisola a metà giornata, anche se con effetti meno evidenti sia in termini di precipitazioni che di vento.

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Foto iStock/Getty Images

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