Come funziona un termovalorizzatore?

L'emergenza rifiuti porta a parlare spesso di termovalorizzatori. Ma cosa sono e come funzionano?

| Redatto da Meteo.it

Parlando dell'emergenza rifiuti a Roma è impossibile non tirare in ballo i termovalorizzatori. Basti pensare che la Città Eterna paga affinché l'Austria smaltisca nei suoi impianti le circa 2.700 tonnellate di rifiuti indifferenziati giornalieri. Termovalorizzando questo materiale, il Paese ottiene soldi da Roma ed energia pulita per i suoi abitanti. Ma cosa sono e come funzionano questi impianti?

Il termovalorizzatore del Gerbido, vicino a Torino

Un termovalorizzatore è un impianto che smaltisce i rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura, compresa fra gli 850 °C e i 1050 °C. Negli impianti più moderni tale calore è recuperato e utilizzato per produrre vapore, che va poi a generare energia elettrica o termica, risparmiando l'impiego di nuove risorse naturali. I fumi generati sono poi trattati e depurati in un'apposita sezione dell'impianto. Questa tecnologia permette di salvare dalla discarica i rifiuti indifferenziati, ottenendo energia.

Secondo quanto riportato dal sito della Protezione Civile, il processo non genera sostanze dannose per l'ambiente e per l'uomo. In Europa ci sono oltre 350 impianti di termovalorizzazione e incenerimento. In Italia sono 51, di cui 29 installati al Nord. In precedenza l'incenerimento dei rifiuti portava solo all'eliminazione della massa. Con i termovalorizzatori ciò che è destinato alla discarica diventa una risorsa. Tuttavia, per chi teme gas nocivi e polveri sottili, in Danimarca c’è il termovalorizzatore di Amager Bakke (ARC): niente gas nocivi e ceneri che sarà possibile smaltire in agricoltura.

Previsione

La primavera alza la voce

La primavera alza la voce

Tra venerdì e domenica clima da primavera inoltrata. Residua instabilità nelle Isole

Ultime news

Le news più lette