Spiegata l'esistenza dei satelliti pastore e dell'anello F di Saturno

Fino ad oggi risultava misteriosa la presenza di due satelliti che, come pastori di un gregge, accompagnano l’anello più esterno di Saturno. Ricercatori giapponesi ne spiegano l’esistenza

Sono ancora molti i misteri che aleggiano sulla nascita e sulla formazione degli anelli di Saturno. Pur sapendo che sono composti da pezzi di ghiaccio di varie dimensioni che si sono formati dallo scontro di oggetti di diverse grandezze infatti, mancano ancora vari tasselli per spiegare appieno la loro origine. In particolare si discute ancora molto sulla nascita dell’anello chiamato con la sigla F che si trova al di là di tutti gli anelli principali, a circa 3.400 km dal bordo esterno di questi ultimi (vedi foto qui sotto). Esso è composto da un anello di granuli di ghiaccio e da due satelliti chiamati pastori, perché accompagnano l’anello come due pastori guidano un gregge. Si tratta di satelliti piccoli, in quanto non superano gli 80 km di diametro, che possiedono una crosta ghiacciata e un nucleo roccioso o comunque più denso della crosta. La loro debolissima forza di gravità è comunque sufficiente a tenere uniti i granelli di ghiaccio che sono disposti su un’orbita di circa 100 km di diametro. La domanda che i planetologi si sono chiesti da quando è venuto alla luce l’anello F è: “Come si è venuto a creare questa struttura?”

Spiegata l'esistenza dei satelliti pastore e dell'anello F di Saturno | NEWS METEO.IT

Sullo sfondo dell’immagine si osserva l’anello F accompagnato da due satelliti: Pandora e Prometeo. La distanza dell’anello dalla superficie di Saturno è di circa 140.000 km, mentre quella dall’ultimo anello è di circa 3.400 km. Crediti: Nasa

Per capire la difficoltà nel dare una risposta alla domanda bisogna sottolineare un fatto. Satelliti pastore e anelli si trovano a circa 140.000 km dalla superficie di Saturno, una distanza che corrisponde al limite di Roche, ossia una distanza al di qua della quale la forza del grande pianeta agisce prepotentemente su tutto ciò che vi ruota, causandone, quasi sempre, la disgregazione e il materiale che si produce si dispone in anelli attorno al pianeta. Ciò che vi è al di là di tale confine invece, non è sottoposto alla forza di gravità del pianeta ed eventuali materiali in circolazione possono aggregarsi a originare corpi più grandi. Ogni pianeta ha un suo limite di Roche, quello di Saturno cade proprio dove c’è l’anello F.

Spiegata l'esistenza dei satelliti pastore e dell'anello F di Saturno | NEWS METEO.IT

Una stupenda immagine di Saturno e dei suoi anelli catturata dalla sonda dell’Esa e della Nasa Cossini. Crediti: Nasa

Se i due satelliti, chiamati Pandora e Prometeo, fossero stati più vicini a Saturno si sarebbero certamente disgregati, se invece fossero stati oltre il limite di Roche essi avrebbero aggregato a sé i materiali dell’anello F diventando via via più grandi nel corso del tempo. A quella distanza invece i tre corpi sopravvivono insieme. Tornando alla domanda iniziale i planetologi vogliono capire chi è nato prima: i due satelliti o l’anello? Per dare una risposta al problema ci hanno lavorato due ricercatori giapponesi, Ryuki Hyodo e Keiji Ohtsuki dell’Università di Kobe in Giappone, i quali hanno realizzato una complessa simulazione al computer per verificare quale delle due ipotesi è corretta. La risposta vuole che è assai probabile che all’inizio esistevano due satelliti che si sono scontrati tra loro e che si sono frantumati solo parzialmente, originando i detriti che ora formano l’anello. Sono due le condizioni che possiedono i satelliti a far pensare che lo cose siano andate in questo modo secondo il modello vincente: la prima è il fatto che essi hanno un nucleo formato da materiale più denso della crosta e il secondo che essi si sono scontrati in modo tale da non disgregarsi completamente.

Spiegata l'esistenza dei satelliti pastore e dell'anello F di Saturno | NEWS METEO.IT

La spiegazione della nascita dell’anello F di Satruno potrebbe spiegare l’esistenza di anelli attorno a pianeti extrasolari. Crediti: Nasa

La soluzione al problema dell’anello F di Saturno potrebbe spiegare anche la formazione di altri anelli attorno ad altri pianeti del sistema solare.

Leggi anche:


• L'universo morente
• La luna blu e la sua leggenda

• Tramonto blu su Marte
• In prima fila per l'evento del millennio
• Scoperte cinque stelle sorelle
• Sistema Solare 2.0
• Quartetto di Quasar: l'eccezionale scoperta 
• Vulcanismo attivo su Venere
• Persa nel vuoto cosmico
• "Fu la luce" e subito dopo "fu l'acqua"
• Orizzonti inesplorati: uomo su Plutone


Pubblicato da Meteo.it il 19 agosto  2015

Redattore Scientifico - Luigi Bignami

Leggi anche:

Previsione

La primavera alza la voce

La primavera alza la voce

Tra venerdì e domenica clima da primavera inoltrata. Residua instabilità nelle Isole

Ultime news

Le news più lette