Smog: concentrazioni di PM10 elevatissime, in Val Padana qualità dell'aria pessima

Il lungo periodo di tempo stabile favorisce l'accumulo di polveri sottili nei bassi strati: i valori di Pm10 sono nettamente superiori alla soglia limite per la salute umana in molte città.

| Redatto da Meteo.it

Tra gli effetti estremamente negativi di quest’alta pressione a oltranza vi è il peggioramento della qualità dell’aria. Soprattutto nelle grandi città del Nord, in questi giorni continuano ad accumularsi sostanze inquinanti nei bassi strati dell'atmosfera. I livelli polveri sottili (PM10) sono sempre più alti e in molte località i valori sono già molto superiori alla soglia limite per la salute umana, fissata a 50 µg/m³. In particolare, nella giornata di sabato 14 ottobre a Cremona sono stati registrati 98 µg/m³, a Rezzato (BS) 93 µg/m³, a Milano 91 µg/m³, a Pavia 68 µg/m³, a Treviso 62 µg/m³.

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Inquinamento e smog in continuo aumento. Come mai?

Quando la colonna d’aria sopra la nostra testa esercita un peso maggiore, come capita appunto nelle giornate di alta pressione, l’umidità e le tante particelle contenute nell’atmosfera vengono premute verso il basso e costrette a rimanere concentrate in prossimità del suolo, dove quindi inevitabilmente la qualità dell’aria, giorno dopo giorno, peggiora.

Ma quali sono gli inquinanti più pericolosi che si possono trovare nelle nostre città? Tra le sostanze principali vanno considerate senz’altro il biossido di zolfo, gli ossidi dell’azoto, l’ozono e le polveri sottili.
Le più temibili sono probabilmente le polveri sottili, particelle di pulviscolo dalle dimensioni molto ridotte e proprio per questo in grado di insinuarsi facilmente nelle vie respiratorie.

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