Per la prima volta fotografato un pianeta extrasolare

Una tecnologia rivoluzionaria utilizzata da uno dei più potenti telescopi al mondo ha permesso di riprendere con una macchina fotografica un pianeta molto simile a Giove quando era appena nato

Il momento è davvero di quelli storici per l'esplorazione spaziale. Un pianeta che sta a 100 anni luce da noi, che assomiglia moltissimo Giove, anzi lo si potrebbe definire il gemello di Giove quando era appena nato, è stato fotografato da uno dei più potenti telescopi al mondo: il telescopio Gemini che si trova in Cile. Il pianeta si trova ad una distanza 13 volte superiore a quella che esiste tra la Terra e il Sole, che è di 150 milioni di chilometri e dunque se 51 Eridani b, questo il nome del pianeta, si trovasse nel nostro sistema solare orbiterebbe tra Saturno e Nettuno. L'immagine scattata è quella che si vede qui sotto. Il pianeta è quello indicato con la lettera (b).

Per la prima volta fotografato un pianeta extrasolare | NEWS METEO.IT

La fotografia del pianeta 51 Eridani b. La sigla 10UA sta per Unità Astronomiche. Una unità astronomica equivale a 150 milioni di chilometri. Crediti Gemini Telescope

Certo non è un'immagine che forse ci aspetteremmo parlando di potenti telescopi e pianeti extrasolari, quel tipo di immagine, come quella qui sotto, al momento è possibile ottenerla solo con un po' di fantasia.

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Rappresentazione immaginifica del pianeta 51 Eridani b che si trova a circa 100 anni luce dalla Terra. Crediti: Gemini Telescope

La vera fotografia tuttavia, è comunque di grande importanza per vari motivi. Tra questi vi è il fatto che si è potuto studiare l'atmosfera del pianeta osservandolo all'infrarosso. Questo ha permesso di stabilire che nell'atmosfera vi è una notevole quantità di metano, che, stando a Mark Marley dell'Ames Research Center della Nasa, è una scoperta di non poco conto, visto che non ci si aspettava di trovare tale composto in così grandi quantità in un simile pianeta extrasolare.

Un altro elemento di notevole importanza è il fatto che l'immagine di questo sistema solare è stata colta quando esso è appena nato. Esso infatti, non dovrebbe avere più di 20 milioni di anni, una nullità in termini di vita planetaria. Il nostro sistema solare, se vogliamo fare un confronto, possiede 4,5 miliardi di anni. Questo permette di studiare come evolve un sistema solare ai suoi primordi.

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Il telescopio Gemini in Cile Crediti Gemini Telescope

E non ultimo, questa immagine è importante perché significa che la strada seguita per fotografare pianeti extrasolari sta dando buoni frutti. Catturare la luce di 51 Eridani b infatti, è estremamente complesso perché la luce della stella madre è circa un milione di volte superiore a quella del pianeta e dunque si è dovuto trovare il modo di annullare quella potente luce per mettere in risalto quella del pianeta. Un'operazione non certo semplice visto che ben quattro strumenti di generazione precedente non si erano neppure accorti che lì c'era un oggetto che orbitava attorno alla stella.

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Pubblicato da Meteo.it il 14 agosto  2015

Redattore Scientifico - Luigi Bignami

 

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