La Nasa vuole ritornare sulla Luna nel 2018

L'agenzia spaziale è in cerca di aziende che la affianchino per il trasporto di carichi sulla superficie del nostro satellite

| Redatto da Meteo.it

Potrebbe mancare davvero poco al momento in cui la Nasa cercherà di ritornare sulla Luna: una missione che potrebbe realizzarsi già entro il 2018. Si tratta di una possibilità che è possibile dedurre da una richiesta di informazioni con la quale l'agenzia spaziale americana ha domandato ad alcune aziende nazionali specializzate dettagli sui loro servizi legati alle attività di lancio e di atterraggio.

La Luna

“Un importante passo verso l'esplorazione lunare”

L'obiettivo della procedura che è stata così avviata sarebbe quello di disporre degli elementi per effettuare una valutazione riguardo alla possibilità di trasportare carichi dalla Terra alla superficie lunare già entro il prossimo anno. In un'intervista al “Daily Mail”, Thomas Zurbuchen, amministratore associato della direzione “Missione Scienza” della Nasa, ha dichiarato che “la richiesta di nuove idee che oggi stiamo facendo alle aziende partner rappresenta un importante passo verso l'esplorazione lunare”.

Concorrenza privata

Negli ultimi anni lo sbarco sulla Luna è stato oggetto di studi anche da parte di diverse compagnie private che hanno lavorato per mandare un lander sulla superficie del nostro satellite. Fra queste c'è “Moon Express”, azienda statunitense che entro il 2017 farà partire il suo lander MX-1E verso la sua prima missione lunare alla ricerca di metalli preziosi. Un interesse, quest'ultimo, condiviso anche dalla Nasa, che ha inoltre rivelato di aver sviluppato strumenti capaci di far luce sulle ombre profonde della superficie lunare e quindi studiare meglio i tesori nascosti nel “lato oscuro”.

Aree da scoprire

Nonostante i grandi passi avanti della tecnologia, infatti, rimane ancora un grande mistero legato ad alcune aree della superficie lunare avvolte in zone d'ombra che ne rendono impossibile l'osservazione da lontano. Ma a questo riguardo una nuova “ShadowCam”, recentemente sviluppata da un team di ricercatori dell'Università di Stato dell'Arizona insieme al Malin Space Science Systems, è pronta per essere montata a bordo del Korea Pathfinder Lunar Orbiter (KPLO) e permettere, così, di far luce su una zona ancora inesplorata.

Previsione

La primavera alza la voce

La primavera alza la voce

Tra venerdì e domenica clima da primavera inoltrata. Residua instabilità nelle Isole

Ultime news

Le news più lette