Marte, una pausa di 400 milioni di anni tra due “bombardamenti” di meteore

Le due piogge di asteroidi che hanno generato crateri giganti sarebbero più distanziate del previsto

| Redatto da Meteo.it

Il passato di Marte sarebbe stato decisamente più tranquillo di quanto stimato fino ad ora analizzando i crateri giganti formatisi dopo l’impatto di diversi asteroidi. Il bombardamento di questi corpi celesti si sarebbe, infatti, interrotto a un certo punto dando al Pianeta Rosso una tregua di quasi 400 milioni di anni. Autori di questa scoperta i ricercatori statunitensi del Southwest Research Institute (SwRI) e dell'Università dell'Arizona che hanno rivelato i propri risultati in uno studio pubblicato su Nature Geoscience. Per stabilire la datazione di questi eventi astronomici è stato esaminato il bacino più grande e antico di Marte: Borealis.

L'attività che ha  portato alla formazione dei crateri di Marte sarebbe stata molto meno intensa di quanto si riteneva finora

Con una superficie di oltre 9 mila chilometri, situato nell’emisfero settentrionale, questo cratere si sarebbe formato 4,5 miliardi di anni fa a seguito della prima pioggia di asteroidi. Circa lo stesso periodo al quale risale la formazione dei primi pianeti del sistema solare. Dopo di che ci sarebbe stata una pausa lunga 400 milioni di anni, seguita da un secondo bombardamento “celeste” che ha dato vita ad altri quattro bacini extralarge: Hellas, Isidis, Utopia e Argyre. Complessivamente, secondo le stime degli esperti, il numero di impatti che hanno rimodellato la superficie di Marte sarebbe stato addirittura dieci volte inferiore alle stime fatte fino ad ora.

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