Inquinamento: a rischio i cuccioli di orso polare

I cuccioli di orso sono i più minacciati dall'inquinamento

| Redatto da Stefania Andriola

Lo studio “Risk of Pop mixtures on the Arctic food chain", condotto dai ricercatori dell’Università Bicocca di Milano (dipartimento di Scienze dell'Ambiente e della Terra e dipartimento di Economia, Metodi quantitativi e Strategie di impresa) e pubblicato sulla rivista scientifica ''Environmental Toxicology and Chemistry'' ha rivelato che nell'ecosistema artico i cuccioli di orso sono una delle specie maggiormente minacciate dall'inquinamento. Il pericolo più grave arriva da sostanze inquinanti chiamate POP (Persistent Organic Pollutants) che si accumulano per lo più nei grassi di cui il latte delle femmine è particolarmente ricco, così il rischio per i cuccioli è stimato di tre ordini di grandezza superiore alla soglia di sicurezza.

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I POP possono essere suddivisi in tre categorie: pesticidi, prodotti industriali  e sottoprodotti non desiderati dei processi industriali. Si tratta di sostanze chimiche molto resistenti alla decomposizione: alcune rimangono presenti nel terreno fino a vent'anni prima di dimezzarsi e possiedono proprietà tossiche. Per le loro caratteristiche di persistenza e tossicità sono particolarmente nocive sia per la salute umana che per l'ambiente. A causa della loro elevata lipoaffinità, si è riscontrato il loro accumulo negli organismi e ne sono stati rilevati residui in pesci, animali selvatici, nei tessuti, nel latte e nel sangue umani, oltre che in campioni alimentari. Sono presenti nell'atmosfera, nell'aria e nell'acqua e la loro propagazione è dovuta anche alle specie migratrici. La crescente concentrazione riscontrata negli ecosistemi terrestri e acquatici è un grosso rischio per la salute del Pianeta.

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Questi agenti inquinanti tendono a spostarsi verso le aree più fredde e facilmente raggiungono i Poli. Le conseguenze sugli organismi colpiti sono parecchie, da danni al sistema endocrino, alla riproduzione, fino al corretto sviluppo dei cuccioli. Negli orsi polari, più che in altre specie, queste sostanze avrebbero causato il moltiplicarsi di casi di ermafroditismo. Con la Convenzione di Stoccolma, entrata in vigore nel 2004, ci si è mossi a livello planetario contro queste sostanze. Sarebbero al momento 12 le più pericolose, la “sporca dozzina”, ma l’accordo di Stoccolma è in continua evoluzione e altre sostanze nocive potrebbero essere bandite o subire forti limitazioni.
 

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