Incendi, cala il vento e migliora la situazione in Piemonte e Lombardia

Molti i roghi ancora attivi in Piemonte e in Lombardia, ma grazie al vento in attenuazione la situazione va migliorando

| Redatto da Meteo.it

Sono ancora attivi gli incendi che da giorni bruciano le zone alpine del Piemonte, dal cuneese al canavese. Le fiamme, secondo i dati rilevati dal monitoraggi Effis della Commissione Europea, hanno divorato più di 2300 ettari di terreno nell'ultima settimana. In Val di Susa sono state evacuate 600 persone, ma sono scoppiati incendi anche in Lombardia (nel Comasco, nella provincia di Sondrio e nel Bresciano).
Qui sono stati distrutti circa 50 ettari di bosco nel Parco regionale Campo dei Fiori, alle porte di Varese, e per precauzione sono state sospese le lezioni nelle scuole di Luvinate, un paese del varesotto.
Il vento forte del weekend ha complicato le operazioni dei Vigili del Fuoco ma, fortunatamente, la sua intensità è diminuita nelle ultime ore. 

Incendi in Piemonte - Foto ANSA
Incendi in Piemonte - Foto ANSA
Incendi in Piemonte - Foto ANSA
Incendi in Piemonte - Foto ANSA
Incendi in Piemonte - Foto ANSA
Incendi in Piemonte - Foto ANSA
Incendi in Piemonte - Foto ANSA
Incendi in Piemonte - Foto ANSA
Incendi in Piemonte. Il cielo su Torino - Foto ANSA
Incendi in Piemonte. Il cielo su Torino - Foto ANSA

Il vento tenderà gradualmente ad attenuarsi nelle regioni di Nord-Ovest dove sono ancora attivi numerosi incendi. La mappa sottostante ci mostra il livello di pericolo incendi previsto per la giornata di martedì in tutta Europa. Il pericolo incendi dipende da molti fattori: le caratteristiche della vegetazione (presenza di specie più o meno infiammabili e combustibili, contenuto d’acqua, stato di manutenzione del bosco), la morfologia del terreno (la pendenza che aumenta la velocità di propagazione) e le condizioni climatiche (vento, umidità e temperatura).

L'umidità, sotto forma di vapore acqueo, influisce sulla quantità di acqua presente nel combustibile vegetale; il vento rimuove l'umidità dell'aria e porta ad un aumento di ossigeno, dirige il calore verso nuovo combustibile e può trasportare tizzoni accesi, e creare nuovi focolai di incendio; la temperatura del combustibile e quella dell'aria che lo circonda sono fattori chiave, che determinano il modo in cui il fuoco si accende e si propaga, influendo direttamente sul tempo di infiammabilità dei materiali vegetali.

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