Cronaca meteo: la situazione in tempo reale dell'8 gennaio 2015

ore 18:30

Nel fine settimana ci attende la “Primavera di Gennaio”, ovvero un periodo di un paio di giorni (sabato e domenica) durante il quale il tempo sarà in prevalenza stabile, con temperature eccezionalmente miti e oltre la norma, associate ad un campo di alta pressione a matrice sub-tropicale. Le massime saliranno fino a 20 gradi e oltre, andando probabilmente a sfiorare i 25 gradi al Nordovest e nel versante tirrenico della Sardegna, complice anche l’effetto dei venti di Foehn.

ore 18:30

ore 17:30

Pericolo valanghe: il bollettino sulle Alpi

Nella giornata di venerdì è previsto un rischio di grado 3 (marcato) sulle Alpi Graie settentrionali, sulle Alpi Retiche, sul Gruppo Ortles e Cevedale, Val di Non e Val di Sole, Val di Fiemme e Val di Fassa, e sulle Creste di confine. Nei restanti settori delle Alpi il grado rimarrà moderato (grado 2) o debole (grado 1).

Non sono solo questioni di natura termica a esaltare questo rischio, ma anche i forti venti che generano accumuli anomali di neve e successivi improvvisi distacchi dai pendii.

Dati bollettino nivometeorologico Aineva

Approfondimento: le statistiche degli incidenti causati dalle valanghe e i consigli.

ore 17:30

ore 16:00

Cielo nuvoloso nel Lazio. Le regioni tirreniche oggi sono le più sfortunate.

ore 16:00

ore 12:00

Il cielo è piuttosto nuvoloso in Liguria, ma non sono in atto piogge. Alcune foschie stanno insistendo sulla Valpadana centro-orientale, ma non limitano di molto la visibilità.

ore 12:00

ore 10:30

Le immagini che arrivano dalle webcam mostrano la nuvolosità che insiste sul versante tirrenico.

ore 10:30
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ore 8:00

Le temperature minime sono aumentate al Nord a causa della copertura nuvolosa: a Milano all'alba 5°C. Le gelate più diffuse si registrano sulla Puglia, con -3°C a Lecce. Ecco la situazione vista dalle webcam. 

ore 8:00
Cronaca meteo: la situazione in tempo reale dell'8 gennaio 2015 | NEWS METEO.IT
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ore 7:00

È un inizio di giornata tranquillo sulla Penisola. La nuvolosità sta aumentando  sulla Liguria, sulle coste dell'alto adriatico e su buona parte del versante tirrenico. Alcune nebbie e foschie sono presenti sulla Valpadana, ma anche nelle valli di Toscana, Umbria e Lazio. Ecco l'immagine aggiornata del satellite. 

ore 7:00

Cinque tempeste in una settimana

Il Nord Atlantico e parte del Nord Europa non hanno pace. Fra mercoledì e metà della prossima settimana si avvicenderanno in maniera frenetica cinque forti perturbazioni, delle vere e proprie tempeste che innescheranno venti in qualche caso anche oltre i 120 km/h che, per i cicloni tropicali, rappresenta la soglia per essere promossi uragani di categoria 1. E infatti alcune di queste tempeste nord-atlantiche, capaci di sollevare onde di 10-15 metri, saranno accompagnate da profonde aree cicloniche con un minimo barico fino a 940-950 hPa, un valore davvero impressionante e degno proprio degli uragani tropicali (essendo di 1013 hPa la pressione media al livello del mare ed essendo di 9 metri circa il dislivello verticale per avere la variazione di 1 hPa, ne deriva che nel punto dove transita il centro della depressione è come se l'atmosfera sprofondasse - in senso figurato - creando una voragine profonda circa 500-600 metri).

Nell'immagine satellitare di mercoledì 7 sera, si nota in alto a sinistra la prima delle cinque tempeste che sta sferzando l'Islanda e il nord delle Isole Britanniche ma che ben presto raggiungerà anche la Scandinavia. La particolare colorazione denota la presenza, alle spalle del fronte nuvoloso principale, di aria gelida di origine artica.

Ed è proprio lo scontro fra queste masse d'aria artica di provenienza principalmente canadese e le masse calde in risalita dall'Atlantico tropicale una delle cause dello sprigionamento di tutta questa energia che andrà a sfogarsi principalmente sui Paesi nordici.

E da noi in Italia? Solo le briciole... Verremo solo lambiti di tanto in tanto dalle frange più deboli e marginali di questi potenti sistemi perturbati. La più significativa di queste "code" scivolerà lungo la penisola fra la sera di domenica e la giornata di lunedì determinando un ennesimo crollo termico dopo il clima davvero primaverile che assaporeremo nel fine settimana.

Cinque tempeste in una settimana

Primavera di gennaio

Da mercoledì a venerdì l’Italia viene lambita dall’alta pressione che però non riuscirà a occupare con decisione la nostra Penisola, lasciando così filtrare umide correnti mediterranee che tenderanno a generare una copertura nuvolosa a tratti compatta a ridosso della Penisola. Nel frattempo, dal punto di vista delle temperature, non ci saranno grandi scossoni, infatti oscilleranno attorno a valori normali per il periodo, con deboli gelate mattutine al Nord e zone interne del Centrosud.

Nel fine settimana, invece, il bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre riuscirà raggiungere l’Italia col proprio carico di aria mite di origine tropicale dando vita a una fase caratterizzata da caldo anomalo, una vera e propria “Primavera di Gennaio”, ovvero un breve quanto “smodato” periodo con temperature che potranno in molti casi toccare i livelli di aprile se non addirittura maggio. In effetti, soprattutto nella giornata di sabato, le massime saliranno vertiginosamente fino a 20 gradi e oltre, andando probabilmente a sfiorare i 25 gradi al Nordovest e nel versante tirrenico della Sardegna, complice anche l’effetto dei venti di Foehn.

Primavera di gennaio
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Già alla fine di domenica, però, sull’Italia faranno irruzione delle correnti molto fredde: le temperature torneranno bruscamente a calare, mentre al Sud e nelle regioni adriatiche tornerà a cadere la neve fino a quote molto basse. In definitiva, la nostra salute e l’equilibrio della natura continueranno ad essere insidiati da questi continui e repentini sbalzi termici.

Cronaca meteo: la situazione in tempo reale dell'8 gennaio 2015 | NEWS METEO.IT
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Le previsioni di oggi

Tempo a tratti grigio per la presenza di nubi fra Liguria, versanti tirrenici, isole maggiori, settore dell’alto Adriatico e bassa pianura padana. Ampie schiarite nel resto del Paese. Alla sera tendenza ad un ulteriore aumento delle nubi al Nord, ma sempre con scarso rischio di pioggia.

Temperature senza grandi variazioni con valori non lontani dalla media.

Venti deboli a parte un leggero Maestrale intorno alle Isole maggiori.

Le previsioni di oggi

Al pomeriggio più nubi anche su Riviera di Levante e regioni tirreniche. In serata temporaneo aumento delle nubi anche al Nord. Temperature: senza notevoli variazioni. Venti quasi ovunque deboli. 

Temperature tipiche di aprile-maggio

La situazione ripresa dal satellite Eumetsat mette in evidenza le ampie onde atmosferiche che in questo periodo interessano tutta l'area euro-atlantica dando luogo a continui "sbalzi d'umore" del tempo, soprattutto dal punto di vista delle temperature.
In questo momento la nostra Penisola si trova proprio a metà strada fra l'alta pressione atlantica e il suo corrispondente richiamo di aria mite tropicale - 
che ci interesserà nel fine settimana - e le correnti artiche che stanno portando un clima gelido sull'Europa dell'Est e nevicate fino al Medio Oriente.

Da venerdì l’Anticiclone delle Azzorre vedrà un contributo sub-tropicale: arriverà dunque sull’Italia una massa d’aria eccezionalmente calda sia in quota che al suolo. L’impennata delle temperature si avvertirà nel fine settimana e tra sabato e domenica avremo valori termici tipici della primavera con picchi anche oltre 20 °C. È possibile che alcuni record di gennaio vengano battuti. Il cuore di questa onda anomala di caldo sarà il Mediterraneo centrale e la zona più calda d’Europa sarà proprio l’Italia.

Temperature tipiche di aprile-maggio


Cosa è successo ieri?

Il mese di novembre è stato caratterizzato da 7 perturbazioni che hanno causato episodi di forte maltempo in quasi tutta Italia. Inizia dicembre con il ciclone mediterraneo causato dalla perturbazione N°7 di novembre, per tutta la prima settimana la situazione rimane instabile, con l'arrivo della perturbazione N°1 di dicembre, da domenica 7 calo sensibile delle temperature seguito in questi giorni da un secondo impulso di aria polare marittima che ha portato sottozero le minime al Nord. Il 13 e 14 le temperature sono aumentate fino a raggiungere i 20 gradi al Sud. Il 15 una perturbazione ha portato piogge anche forti al Centro-Sud. Il 17 l'Anticiclone delle Azzorre ha riportato sole e temperature sopra le medie e fino al giorno di Natale abbiamo avuto tempo stabile, temperature miti e nebbie. Ma da Santo Stefano lo scenario è decisamente cambiato, il primo ruggito dell'inverno vero ha investito l'Italia nell'ultimo fine settimana dell'anno: i giorni di gelo chiudono il 2014, con storiche nevicate al Sud. La prima settimana del 2015 si apre con il ritorno dell'Anticiclone delle Azzorre, ma già da domenica 4 sono tornate le fredde correnti dal Nord Europa che hanno riportato il maltempo al Centro-Sud. Una nuova fase di bel tempo e di temperature sopra la norma sta interessando il nostro paese.

LA CRONACA METEO GIORNO PER GIORNO A GENNAIO 2015

LA CRONACA METEO GIORNO PER GIORNO A DICEMBRE 2014

LA CRONACA METEO GIORNO PER GIORNO A NOVEMBRE 2014


Pubblicato da meteo.it in data 8 gennaio 2015  

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Previsione

La primavera alza la voce

La primavera alza la voce

Tra venerdì e domenica clima da primavera inoltrata. Residua instabilità nelle Isole

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