Colpo di coda dell’inverno ma nessun Burian Bis

Temperature sotto la media e neve a bassa quota, no venti gelidi né temperature abbondantemente sotto lo zero

| Redatto da Meteo.it

Come era stato previsto, proprio nei giorni a cavallo dell'equinozio di primavera è arrivato il colpo di coda dell’inverno. A causa di una massa di aria fredda che ha lambito l'Italia dall'Europa centro-settentrionale, le temperature sono scese fino a raggiungere valori al di sotto della media e la neve è tornata fino a bassa quota. Tuttavia, questo colpo di coda dell'inverno non è un'ondata di gelo artico. Non abbiamo a che fare il temuto Burian Bis paventato da altri siti che, tra l'altro, hanno commesso un errore anche nel nominare il fenomeno il cui nome corretto sarebbe "Buran". Come afferma l'Accademia della Crusca, la variante burian è del tutto immotivata.
Il Buran è un vento gelido che proviene dalle steppe siberiane: data la sua origine ben definita, pretendere di rinominare come Buran, o ancora peggio Burian, qualsiasi altro vento freddo è sbagliato sia scientificamente sia geograficamente.
Ecco le temperature registrate in Europa durante l'ondata di gelo provocata, a febbraio, dal Buran:

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Il Buran in Italia

Il Buran ha effettivamente raggiunto l'Italia alla fine di febbraio 2018, ed è stato responsabile di un'ondata di gelo eccezionale e di portata storica per il nostro Paese. Abbiamo visto la neve fino in pianura in 18 regioni italiane, molte città del Nord hanno vissuto diverse giornate di ghiaccio (ovvero giornate in cui, per almeno 24 ore consecutive, la temperatura non è mai salita al di sopra dello zero), hanno soffiato venti gelidi a oltre 100 km orari e ha nevicato in città come Genova, Roma, Napoli, su tutte le spiagge dell'Adriatico dal Nord-Est alla Puglia, e, per tre giorni, a Milano.

Il Buran in Italia

Cosa sta succedendo in questi giorni?

L'Italia sta vivendo un classico colpo di coda dell'inverno, arrivato proprio a cavallo dell'equinozio di primavera (che quest'anno sarà il 20 marzo).
Deboli nevicate, solo per brevi tratti moderate, hanno interessato nella prima parte della mattinata alcune zone di pianura dell’Emilia, del basso Veneto fin verso le coste e del Friuli Venezia Giulia. Accumuli al suolo (dell’ordine di pochi centimetri) si sono registrati fuori dai centri urbani. La neve ha temporaneamente imbiancato i tetti di alcune città emiliane come Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia. Una spolverata ha imbiancato la spiaggia di Jesolo e qualche fiocco si è visto anche a Mantova, Padova, Trieste. In particolare, in Friuli Venezia Giulia la neve è caduta con forti venti di Bora che hanno accentuato la sensazione di freddo.

I metar degli aeroporti (si tratta quindi di fonti ufficiali) hanno fatto registrare i seguenti dati:
Bologna Borgo Panigale: Temperatura minima 0 °C neve debole mista a pioggia dalle ore 4 alle ore 6 circa,  neve in prevalenza debole dalle ore 6 alle ore 9:50 circa, poi pioviggine.
Piacenza: Neve debole mista a pioggia dalle ore 7 alle 8 circa.
Venezia Tessera: Temperatura minima 0 °C, neve debole o moderata dalle ore 6 alle 9 circa.
Treviso S. Angelo: Temperatura minima 1 °C, Neve debole in prevalenza mista a pioggia dalle ore 4:30 alle ore 11:30. Alle ore 12 si registrava pioggia con 3 °C.
Ronchi dei Legionari (Gorizia): Neve debole dalle ore 6 alle 9:30 circa. Neve a tratti intensa dalle ore 10 alle 11 circa. Temperatura durante la nevicata: da 1 °C a 4 °C. Alle ore 12 si registravano 6 °C.

In conclusione, questo famigerato Burian Bis, che prima era stato preannunciato per sabato, poi per domenica, poi è scivolato a lunedì, si è rivelato una fake news: la solita esagerazione per attirare maggiori click, come se la corretta previsione di colpo di coda dell'inverno non fosse sufficiente.

Cosa sta succedendo in questi giorni?

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