Planando su Cerere

Arrivano le prime immagini ravvicinate della superficie di Cerere, il pianeta nano che si trova nella cintura degli asteroidi. Alcune similitudini con la nostra Luna

Nel 2015 la sonda della Nasa Dawn ci aveva stuzzicato l’appetito mostrandoci immagini del pianeta nano Cerere da lontano. Ora l’ente spaziale americano ha portato la sonda ad una quota di soli 385 chilometri e le immagini che stanno arrivando fanno esultare i ricercatori e gli appassionati di spazio. E allora analizziamo le ultime fotografie che sono arrivate in queste ore.

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Il cratere Kupalo Crediti: Nasa

Il cratere Kupalo, qui sopra, uno dei crateri più giovani di Cerere, sfoggia molte caratteristiche interessanti, soprattutto perché si possono osservare e studiare oggetti fino a soli 35 metri di diametro. Sui bordi si osservano delle macchie bianche che sembrano scendere dal bordo del cratere stesso. Stando alle prime analisi sembrerebbero dei sali (ma come si sono depositati è ancora un dibattito aperto). La presenza di macchie bianche su Cerere è una caratteristica unica tgra gli oggetti studiati nel sistema solare. Se si riuscisse a comprendere la reale composizione si potrebbe risalire alla loro formazione. La parte centrale del cratere è molto pianeggiante, forse risultato di materiale da fusione prodottosi durante l’impatto dell’asteroide che lo ha formato. Kupalo ha un diametro di 26 chilometri e prende il nome da un dio slavo che si venerava per avere buoni raccolti. Commenta Paul Schenk, membro del gruppo di ricerca di Dawn: “Questo cratere sarà oggetto di studio di molti ricercatori e per molto tempo”.

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Il cratere Dantu Crediti: Nasa

Del cratere Dantu invece, (qui sopra) Dawn ha colto la fitta rete di fratture che si trovano sul fondo. Le fratture potrebbero essersi formate o per il raffreddamento che subì il magma prodottosi dopo l’impatto di un asteroide o per il sollevamento della crosta dopo lo scontro stesso. Ai lati del cratere (non si vede nell’immagine) vi sono i bordi con ripide scarpate. Richiama uno dei più giovani e grandi crateri della Luna, Tycho (qui sotto). Anche in questo cratere si nota la presenza di una “misteriosa” macchia bianca.

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L’interno del cratere Tycho presente sulla Luna. Crediti: Jaxa

Oltre a fotografare con dettaglio la superficie di Cerere, Dawn sta studiando con vari strumenti altre caratteristiche. Lo spettrometro nel visibile e nell’infrarosso sta esaminando a varie lunghezze d’onda le rocce di Cerere per tentare di produrre una mappa dei minerali che le compongono. Si sta cercando poi di verificare la presenza o meno di acqua (ghiaccio) vicino alla superficie.

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Il cratere Ezinu in alto a sinistra. Caratteristica non comune la presenza di un canyon nella sua pianura centrale. Crediti: Nasa

Tutto questo permetterà di capire come si è evoluto Cerere. La fine della missione è prevista per il 30 giugno 2016, ma non è detto che venga prolungata per studiare con maggior dettaglio il pianeta. Dawn dal 2011 al 2012 aveva esaminato da vicino l’asteroide Vesta per 14 mesi, quindi è stata spostata verso Cerere al quale è arrivato il 6 marzo 2015.

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Pubblicato da Meteo.it il 15 gennaio 2016

Redattore Scientifico - Luigi Bignami  

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