Il piano di volo della NASA per il primo lancio di Orion verso la Luna

Mentre negli hangar dell’ente spaziale americano si costruiscono il razzo SLS e la capsula Orion, è stato rilasciato il piano di volo della prima missione (senza uomini) verso la Luna

A bordo non ci saranno uomini, è vero, ma il volo ci farà comunque sognare. Quando nel settembre del 2018, il razzo SLS e la capsula Orion lasceranno la rampa di lancio 39B del Kennedy Space Center della Florida si aprirà realmente un nuovo capitolo nella storia dell’esplorazione del sistema solare. Quel razzo, la cui sigla sta per Space Launch System (SLS), e la capsula Orion sulla cima del vettore, verranno lanciate in un volo di tre settimane attorno alla Luna. Durante la missione verranno provate e sperimentate tutte le tecnologie necessarie alla sopravvivenza dell’uomo oltre l’orbita terrestre. E così se tutto andrà per il meglio il passo successivo, ossia quello di riportare l’uomo oltre l’orbita terrestre, verso gli asteroidi e Marte si avvicinerà inesorabilmente.

Il piano di volo della NASA per il primo lancio di Orion verso la Luna | NEWS METEO.IT

E’ il 30 settembre 2018, quando dalla rampa di lancio 39B del Kennedy Space Center si alzerà il lanciatore SLS per portare la capsula Orion (senza astronauti) verso la Luna.

Ecco, allora, come avverrà quella prima missione denominata EM-1, che sta per Exploration Mission 1. SLS accenderà i suoi quattro potenti motori per raggiungere l’orbita terrestre dove sgancerà la navicella Orion che a quel punto dovrà fare affidamento su un unico motore, chiamato Icps, da Interim Cryogenic Propulsion Stage, agganciato al modulo di servizio. Il modulo di servizio è una specie di cambusa che sta dietro la capsula che alloggerà gli astronauti. Al suo interno si troveranno l’ossigeno per gli astronauti, oltre all’acqua e al carburante necessario alla navicella per effettuare piccole variazioni di rotta. E quel modulo di servizio è stato costruito dall’Agenzia Spaziale Europea, segno che in questa nuova grande avventura anche l’Europa sarà presente in primo piano.

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La capsula Orion. Dietro di essa, dove spuntano i pannelli solari, vi è il modulo di servizio costruito dall’Agenzia Spaziale Europea. Al suo interno aria, acque e combustibile per gli astronauti e i piccoli motori della Orion.

Una volta in orbita terrestre l’accensione dell’Icps porterà Orion verso la Luna dove si inserirà in orbita ad una quota di 100 chilometri. Qui vi rimarrà per alcuni giorni, prima di sfruttare la forza di gravità lunare per farsi spingere fino a 70.000 chilometri di distanza e lì rimanere per sei giorni. Poi ritornerà alla Luna dove, sfruttando di nuovo la gravità lunare, si farà lanciare verso la Terra dove arriverà a 40.000 chilometri all’ora per tuffarsi nell’Oceano Pacifico appesa a tre paracadute. Se tutto andrà come dal piano di volo, quella missione aprirà definitivamente le porte all’esplorazione profonda del sistema solare.

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La capsula Orion ha già volato nello spazio alla fine del 2014,  lanciata da un razzo Delta IV. Durante il lancio è arrivata in orbita terrestre fino a 1500 chilometri di quota. Tutto è andato per il meglio.

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Pubblicato da Meteo.it il 1 dicembre 2015

Redattore Scientifico - Luigi Bignami  

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