Aria gelida e forti venti da nord in arrivo a metà settimana

Culmine del raffreddamento tra giovedì e venerdì sull medio-basso Adriatico e sul versante ionico: neve fin lungo le coste

| Redatto da Anna Maria Girelli Consolaro e Giovanni Dipierro

Nelle prossime ore l’alta pressione mostrerà dei segni di cedimento sul suo lato orientale: in questa domenica, infatti, qualcosa inizierà a cambiare con un primo veloce peggioramento del tempo atteso dal pomeriggio sul medio Adriatico e al Sud, a causa del passaggio della coda di una perturbazione nord atlantica (la n.11 di Dicembre) in discesa verso i Balcani, ma in grado di influenzare il tempo anche sul nostro territorio. L’instabilità proseguirà anche nell’ultimo giorno dell’anno, con un nuovo impulso di aria fredda sulle regioni centrali adriatiche e su quelle meridionali proprio tra il pomeriggio di San Silvestro e la mattina di Capodanno. Questi settori saranno interessati da un sensibile calo delle temperature, un marcato rinforzo dei venti di Tramontana e dalla comparsa della neve nei settori appenninici fino a quote collinari. Più contenuto sarà il calo termico al Nord dove, come nota positiva, ci sarà una notevole riduzione delle nebbie e della concentrazione di inquinanti.

Le previsioni per le prossime ore

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Foto iStock/Getty Images

Nella mattinata di martedì 1° gennaio rapido miglioramento con le ultime precipitazioni soltanto sul nord-est della Calabria e nel nord della Sicilia, col limite della neve oltre 600-900 metri. Nel resto del Sud e sul medio Adriatico soltanto nuvole in attenuazione. Schiarite già ampie nel resto d’Italia con cielo sereno o poco nuvoloso e la possibilità di qualche banco di nebbia all’alba lungo il Po tra Alessandrino, bassa Lombardia ed Emilia. Le temperature caleranno sensibilmente sul medio Adriatico e in tutto il Sud, dove gli intensi venti di Tramontana accentueranno molto la sensazione di freddo. Nel resto del Paese il calo termico sarà più contenuto. Nella seconda parte di mercoledì 2 gennaio un fronte di aria decisamente fredda in discesa da latitudini artiche si affaccerà a ridosso delle Alpi e sul settore adriatico, per poi propagarsi tra giovedì e venerdì a tutta l’Italia, accompagnato da intensi venti settentrionali che accentueranno il raffreddamento. Il clima risulterà ovunque invernale ma con effetti più marcati, sia in termini di calo termico che di fenomeni, sulle regioni del medio Adriatico e al Sud. Mercoledì prime precipitazioni lungo il medio-basso Adriatico e nelle regioni del basso Tirreno. Sull’Appennino centrale prime nevicate con limite inizialmente oltre 900-1000 metri ma con quota in rapido calo già a fine giornata. Il culmine del raffreddamento è atteso tra giovedì e venerdì, quando lungo l’Adriatico tra il sud delle Marche e la Puglia e nel settore dell’alto Ionio le nevicate, per lo più deboli e intermittenti, potranno raggiungere anche le coste. Neve a quote decisamente basse anche nell’immediato entroterra della Calabria meridionale e del nord della Sicilia. Per conferme e ulteriori particolari seguiteci nei prossimi aggiornamenti.

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