Nel 2018 l'Italia ha vissuto il terzo settembre più caldo degli ultimi 60 anni

Il periodo che va da gennaio a settembre 2018 sale al primo posto tra gli anni più caldi

| Redatto da Simone Abelli

L'Italia si lascia alle spalle un settembre 2018 caldo e siccitoso: sul nostro Paese è arrivato solo il 42% della pioggia tipica di settembre, primo mese dell'autunno meteorologico.
La scarsità della pioggia è dovuta a robuste aree di alta pressione che hanno a lungo ostacolato il percorso delle perturbazioni che dall'Atlantico si muovevano verso il Mediterraneo. Non sono mancati episodi localmente intensi: il Veneto è stato colpito da forti nubifragi all'inizio del mese e alla fine di settembre abbiamo assistito alla formazione di un TLC (Tropical Like Cyclone), un ciclone mediterraneo con caratteristiche simili a quelle dei cicloni tropicali, che ha preso forma sul mar Ionio ma ha avuto effetti marglinali sul territorio italiano.
In generale, tuttavia, il mese di settembre 2018 ha visto il passaggio di appena 5 sistemi nuvolosi sull'Italia, e di questi due hanno avuto effetti particolarmente scarsi a livello di precipitazioni.
Con un forte deficit idrico (-58% a livello nazionale), il mese di settembre 2018 si colloca dunque al quinto posto fra quelli più siccitosi almeno degli ultimi sessant'anni.
L'anomalia delle precipitazioni di settembre ridimensiona il surplis pluviometrico che è stato registrato dall'inizio dell'anno: da gennaio a settembre 2018,  l'Italia è stata raggiunta dall'11% di pioggia in più rispetto alla media nazionale.

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L'analisi dei dati conferma la tendenza delle temperature a restare oltre la media: in Italia fa sempre più caldo.
Con una notevole anomalia termica, settembre 2018 si colloca al terzo posto fra quelli più caldi almeno degli ultimi 60 anni: nel primo mese dell'autunno meteorologico le temperature hanno superato la media di 1,5°C.
Come ricorderete, per gran parte della durata di settembre, le temperature si sono stabilizzate bel oltre la media stagionale: dal 5 al 24 l'Italia ha vissuto così una lunga fase di caldo anomalo, con valori tipici di un periodo di piena estate e, a tratti, afa. Una vasta massa di aria più fredda ha raggiunto il Bel Paese solo alla fine del mese, dando il via a un crollo delle temperature che, nei valori minimi, sono scese diffusamente al di sotto dei 10 gradi in molte zone del Centro-Nord e localmente anche al Sud.
Con l'anomalia termica di settembre si consolida il divario dell'intero anno 2018. Il periodo che va da gennaio a settembre di quest'anno ha fatto registrare una temperature media di 1.2 gradi oltre la norma: è in assoluto il più caldo degli ultimi 60 anni.

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