Nel 2100 il 10% degli abitanti della terra in zone a rischio estremo

L'impatto dei cambiamenti climatici riguarderà un abitante su 10

Entro il 2100 un abitante del pianeta su dieci vivrà in un “hotspot” dei cambiamenti climatici: si tratta cioè di una zona ad alto rischio, dove gli effetti del global warming in corso saranno più evidenti. Secondo uno studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research,  il Mediterraneo è proprio tra le aree in cui i cambiamenti climatici avranno un impatto importante.
I ricercatori  hanno simulato attraverso modelli matematici la combinazione degli effetti dell'innalzamento della temperatura sulla disponibilità di acqua, sugli ecosistemi, sull'agricoltura, arrivando fino alla diffusione della malaria, cercando le. Le zone dove questi effetti risultano amplificati dalla sovrapposizione sono l'Amazzonia, il Mediterraneo e l'Africa orientale. Questi territori comprenderanno almeno il 10% della popolazione mondiale. Gli scienziati hanno elaborato anche un ''worst case scenario'', ossia il “peggiore di mondi possibili”. In questo caso, se non si riuscirà ad arrestare l’aumento delle temperature globali, e se le emissioni di combustibili fossili non diminuiranno, il 75% della popolazione mondiale si troverà in zone altamente a rischio.  (immagine Potsdam Institute) 

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Tgcom Green

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