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Uragano Irma, un mostro sul Mar dei Caraibi

Irma è diventato un uragano record con venti impetuosi ed un occhio di 60 chilometri di diametro

| Redatto da Daniele Izzo

Con una raffica massima di 363 km/h e un valore minimo di pressione di 913 hPa nell’occhio del ciclone, l’uragano Irma è il 6° ciclone tropicale più intenso mai osservato sulla superficie della Terra. Ha superato in intensità anche Harvey che solo pochi giorni fa ha devastato il Texas e Houston.
Il suo occhio ha raggiunto una dimensione eccezionale di circa 60 km di diametro, poco meno della larghezza della Corsica. Irma è ormai diventato un uragano storico per l’Oceano Atlantico e per l’arcipelago delle Antille, perché è il più potente ciclone che abbia mai colpito questa parte del mondo.

Insomma un nuovo record è stato battuto, l’ennesimo primato che conferma l’ormai velocissimo e preoccupante cambiamento climatico in atto sul nostro Pianeta. Tutte le simulazioni del clima ci dicono infatti che i cicloni tropicali non aumenteranno di numero in maniera statisticamente significativa ma che ad aumentare sarà invece la loro intensità e il loro potere distruttivo. Paradossalmente, quello che sta avvenendo in queste ore a nord dei Caraibi, va in entrambe le direzioni, quella “giusta” e quella “sbagliata”. La direzione è senz’altro sbagliata perché conduce ad uno scenario climatico peggiorativo rispetto all’equilibrio raggiunto negli ultimi secoli ma purtroppo è anche quella giusta perché è l’ennesima riprova del surriscaldamento della Terra.
Chissà, forse sarebbe il caso di rivedere la Scala Saffir-Simpson e di iniziare a pensare ad introdurre per gli uragani la categoria 6.

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