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Irma: il potente uragano, ora di categoria 5, punta verso i Caraibi

L'uragano Irma ha raggiunto categoria 5, e si dirige con venti a 300 km/h verso i Caraibi. Cresce la preoccupazione anche in Florida dove è stato dichiarato lo stato d'emergenza

| Redatto da Meteo.it

Massima allerta per Irma, l'uragano che proprio in questi istanti ha raggiunto la massima intensità possibile, entrando di diritto nella 5a categoria. I venti dell'uragano soffiano ad una potenza impressionante: dagli ultimi dati arrivano addirittura a toccare i 300 km/h. Un uragano così potente, se dovesse raggiungere la terraferma senza perdere di intensità, causerebbe danni elevatissimi non solo a causa del vento fortissimo ma anche a causa delle piogge e delle onde di tempesta (storm surge), l'effetto più devastante.
Il minimo di pressione all'interno dell'occhio di Irma è di 929 hPa, molto inferiore all'uragano Harvey (943 hPa): minore è la pressione all'interno di un uragano o tifone, maggiore è la sua intensità. 

Irma si trova nell'Oceano Atlantico, a Est delle Antille, ed è il quarto uragano della stagione: è stata preceduta dagli uragani Franklin e Gert, di minore intensità, e dal devastante Harvey

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Irma si sta spostando verso Ovest a una velocità di circa 22 km orari e toccherà presto terra sulle isole caraibiche.
Secondo l'attuale traiettoria, l'uragano raggiungerà le Antille francesi per poi dirigersi verso le Isole Vergini britanniche e statunitensi, Puerto Rico e la Repubblica Dominicana. Anche nello stato americano della Florida è già stato dichiarato lo stato d'emergenza: Irma potrebbe raggiungere la costa orientale degli Stati Uniti verso la fine della settimana.
Stando alle attuali proiezioni, Irma provocherà precipitazioni molto intense: su Puerto Rico e Isole Vergini sono previsti oltre 300 mm di pioggia.

La temperatura della superficie del Mar dei Caraibi è di 30°C, troppo più caldo del normale: l'anomalia infatti è di ben 2°C oltre la norma, un valore che non fa che aumentare la potenza distruttiva. 
L’aumento della temperatura superficiale del mare è un fattore determinante: per ogni mezzo grado in più di anomalia abbiamo un aumento di circa il 3% del contenuto medio di umidità atmosferica, vero e proprio carburante per perturbazioni, tempeste e uragani. Per questo motivo un’anomalia di temperatura superficiale del mare intorno ai 2°C, si traduce in un surplus di umidità considerevole capace di aumentare il potenziale rischio legato al passaggio dell'uragano.

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