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A caccia di tsunami: l'algoritmo italiano che rileva i maremoti prima che raggiungano la terraferma

Un team di ricercatori della Sapienza di Roma e del Jet Propulsion Laboratory della NASA ha sviluppato un nuovo algoritmo in grado di individuare gli tsunami in tempo reale

| Redatto da Meteo.it

L'algoritmo, denominato VARION (Variometric Approach for Real-time Ionosphere Observation) e sviluppato nei laboratori della Sapienza di Roma e del JPL della NASA, a Pasadena in California, verrà usato per individuare gli tsunami prima del loro arrivo sulla terraferma. VARION utilizza le osservazioni GPS e altri sistemi di navigazione satellitare per individuare in tempo reale le perturbazioni associate agli tsunami nella ionosfera terrestre, lo strato dell’atmosfera che si estende da circa 80 a 1000 km al di sopra della superficie. Si tratta di un grande passo in avanti utile soprattutto per allertare in tempo le zone a rischio.

Come funziona? Lo tsunami è un'onda provocata da scosse di terremoto, frane sottomarine o frane costiere. Queste onde si propagano verso tutte le direzioni e possono viaggiare con velocità pensate che in mare aperto raggiungono i 700-900 chilometri all'ora. Lo spostamento dello tsunami nell'oceano smuove l'aria sovrastante generando perturbazioni nell'atmosfera note come onde di gravità. Queste, una volta raggiunta un quota di circa 350km, dove l'atmosfera si fà più rarefatta, si amplificano e causano variazioni nella densità elettronica della ionosfera rilevabili attraverso il segnale GNSS, simile a quello GPS.

A caccia di tsunami: l'algoritmo italiano che rileva i maremoti prima che raggiungano la terraferma | NEWS METEO.IT

Non appena un terremoto verrà rilevato, il sistema di sismometri, boe e ricevitori GNSS potrà cominciare a monitorare in tempo reale il contenuto di elettroni nella ionosfera cercando anomalie correlate con lo tsunami. Queste misure potranno essere immagazzinate e analizzate da un centro di controllo in grado di generare mappe di rischio relative ad un determinato evento sismico. L’utilizzo di dati provenienti da diverse fonti potrà aumentare l’affidabilità del sistema.

L’algoritmo VARION è stato concepito sotto la guida di Mattia Crespi, professore di Positioning e Geomatica presso la Facoltà di Ingegneria civile e industriale alla Sapienza. Il principale autore di questo algoritmo è Giorgio Savastano, giovane dottorando in Geodesia e Geomatica alla Sapienza e collaboratore al JPL. Questo lavoro, finanziato da Sapienza e JPL, è stato recentemente pubblicato sulla rivista Scientific Reports di Nature

“VARION è un contributo innovativo per un sistema integrato di allerta tsunami” afferma Savastano. “Stiamo lavorando per implementare questo algoritmo all’interno della rete di stazioni GNSS del JPL che fornisce dati in tempo reale da circa 230 stazioni sparse su tutto il mondo. Queste stazioni sono in grado di immagazzinare dati provenienti da diversi sistemi satellitari, come GPS, Galileo, GLONASS and BeiDou.”

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